Tutti gli articoli di francescomuzzioli

Il convegno su Ballerini

È uscito il volume degli atti del convegno su Ballerini tenutosi a Pescara nel maggio 2019. Il libro, intitolato Il remo di Ulisse, saggi sulla poesia e la poetica di Luigi Ballerini è curato da Ugo Perolino che era stato l’organizzatore dell’incontro. L’editore è Marsilio.
Ballerini, esordiente a ridosso degli anni della neoavanguardia (è stato anche segretario di Pagliarani) è un esempio significativo di poesia “di ricerca” che è andata avanti senza retromarce anche negli anni del riflusso e della confusione poetica. Avvantaggiato dalla sua postazione defilata in USA (dove ha insegnato per tanti anni), Ballerini è autore di complessa struttura e di sfida al senso comune, di straordinaria inventiva spesso ironica tra associazioni sorprendenti e citazioni spiazzanti, innestate su una sintassi apparentemente discorsiva.
Più volte citato in “Critica integrale” si può anche ascoltare la sua voce nel seminario della LUNA a lui dedicato. Continua a leggere Il convegno su Ballerini

Dichiarazione degli scrittori ungheresi

Accolgo e rilancio qui la Dichiarazione della Società degli Scrittori ungheresi contro la legge liberticida e omofoba approvata dal loro Parlamento. Come si sa, è argomento scottante anche da noi, non senza curiosi paradossi: i nostri sovranisti glissano sull’Ungheria perché non ci si deve immischiare negli affari degli altri paesi nel mentre plaudono alle ingerenze vaticane (o coerenza mia, dove sei ita?).

DICHIARAZIONE

Il Parlamento ungherese ha recentemente discusso e adottato una proposta di legge su “Azioni più forti contro i delinquenti pedofili e modifiche a determinate leggi per la protezione dei bambini”, di cui il passo più noto e controverso è il seguente:

Al fine di garantire le finalità della presente legge e i diritti dei bambini, sono vietati ai minori di diciotto anni la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono o rappresentano la deviazione dall’identità di genere, la riassegnazione di genere e l’omosessualità.

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Per Vilma

Un lutto ancora in questa triste fine di giugno: ci ha lasciati Vilma Costantini. Molti di noi l’hanno conosciuta come instancabile animatrice delle edizioni “Le impronte degli uccelli”, nome suggestivo, che rimandava alle origini dei caratteri della scrittura ispirati dalle tracce lasciate dai pennuti. Nome che riporta alla radice: e infatti contrassegnava edizioni davvero artigianali, fatte a mano nella rilegatura di tipo cinese e impreziosite spesso da copertine d’artista, a comporre nel corso del tempo un catalogo di tutto rispetto e di alto livello qualitativo.
Instancabile viaggiatrice, finché ha potuto, e non di piccolo cabotaggio ma a largo raggio attraverso i continenti, l’Asia, l’Africa e l’America, Vilma portava nelle operazioni culturali la stessa curiosità di orizzonte globale. Non a caso le sue scelte editoriali erano improntate al pluralismo dei generi e delle tendenze, sempre con rigore e attenzione alla ricerca in corso. Continua a leggere Per Vilma

Per Giulia

Nei giorni successivi alla sua scomparsa, ho visto che molti lettori hanno aperto la scheda su Giulia Niccolai presente nel mio archivio. Questo mi ha fatto piacere, ma ritengo doveroso dare nuovamente una testimonianza e un saluto.
Sono entrato in contatto molto presto con Giulia, quando, per una ricerca sull’avanguardia, mi ha spedito i suoi libretti: Poema & oggetto, visivo e concettuale, con l’inserimento straniante di quello spillo reale accanto a quelli rappresentati; Greenwich, con quelle deliziose poesie formate con i nomi geografici (e l’indimenticabile aznavourismo: «Como è trieste Venezia»…). In quel pacchetto di piccoli volumi di Geiger doveva esserci anche quello delle ballate, contenente un altro pezzo forte, Harry’s Bar, con le sue vertiginose variazioni dell’equivocità plurilinguistica. Continua a leggere Per Giulia

Seminario sul romanzo anomalo

Il ciclo di seminari della LUNA dedicato al romanzo anomalo si è concluso con una seduta volta a tirare le somme dei precedenti incontri e a discutere in generale il problema di una narrativa “non allineata”, sia nell’ambito della storia del romanzo che a proposito dell’interrogativo sulla situazione attuale della letteratura.
Chi volesse ascoltare l’intero dibattito lo trova caricato qui:

https://youtu.be/vwWxx6M01ts

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Il significato della parodia

Il significato della parodia è di essere un controcanto.
Non a caso si esercita soprattutto nei confronti dei capolavori, cioè delle opere che la cultura pone sul piedistallo e che si ritiene debbano essere ammirate da tutti, senza distinzioni né discussioni. La parodia ha bisogno di esercitarsi sul molto noto, perché altrimenti rischia di non essere percepita come tale: deve prendere un modello che tutti conoscono e trattarlo (ri-scriverlo, ri-produrlo) abbassandolo. Prendere il sacro per dissacrarlo. Prendere la Gioconda e disegnarle i baffi (vedi Duchamp); uno sberleffo da monelli, che tuttavia mette bene in evidenza lo spirito anti-accademico . È un po’ come il buffone del re, che ha dispensa di deriderlo.
Noto subito alcuni corollari: non rispettando i valori del gusto, la parodia dà prova di una certa insensibilità, oltre che di irriverenza e mancanza di riguardo verso gli idoli (non ottempera a quello che Benjamin chiamava il valore cultuale dell’arte). Inoltre, inutile dirlo, però va sottolineato, è manifestamente un testo secondario, che deriva da uno precedente e non esisterebbe senza quello, perciò imputabile di parassitismo. Infine, nel suo processo di abbassamento compie necessariamente una trasposizione del testo-base (quindi è citazione e insieme deconstestualizzazione). Continua a leggere Il significato della parodia