Archivi tag: poesia

Alvino in versi

Gualberto Alvino è critico letterario raffinato e estremamente rigoroso (con toni perentori da “plausi e botte“), linguista provetto nonché scrittore interessantissimo in prosa di romanzo (vedi l’articolo inserito nella sezione Autori) e in poesia. In versi ha appena pubblicato la raccolta Rethorica novissima, per le edizioni romane “Il ramo e la foglia”. È una poesia di forte tenore espressionista e plurilinguista, fondata sulla tensione tra i materiali intellettuali, che sono soprattutto gli strumenti filologici del critico (come la retorica, ricordata dal titolo) e i materiali della vita, densi a loro volta di tensioni emotive e psicologiche. Se ne determina un impasto di rara forza stilistica, condotto secondo un’andatura ritmica irregolare che qui si estrinseca anche nelle forme brevissime dell’epigramma. Continua a leggere Alvino in versi

Frixione alla riscossa

Tra le uscite recenti sulla soglia dell’estate scorsa si fa notare la raccolta delle poesie di Marcello Frixione, un autore appartato ma a mio parere altamente significativo e già in qualche modo “storico”. Frixione fa parte della generazione emersa negli anni Ottanta del Novecento, è stato operativo nel gruppo “K.B.” (Kryptopterus Bichirris), sodale di Durante, Frasca e Ottonieri, venendo coinvolto nelle riunioni del Gruppo 93 e venendo incluso nell’antologia Terza Ondata di Bettini e Di Marco. Tutta la intricata vicenda di quegli anni è stata da poco ripresa e riesplorata da ogni lato in un numero della “Rivista di Studi Italiani” curato da Gabriele Belletti e Ivan Schiavone, che contiene anche contributi del nostro autore.
E ora arriva il libro complessivo, intitolato Naturama (1981-2019), pubblicato da Oèdipus – ormai una scelta editoriale condivisa giustamente da molti autori della ricerca più avanzata – nella collana curata dallo stesso Ivan Schiavone. Continua a leggere Frixione alla riscossa

Joking Joyce: quant’è cara l’anatra

Un’altra occasione tipica della vacanza è andare al ristorante. Ma, attenzione: se ne può uscire sazi sì ma spolpati. E’ quanto è capitato al nostro Joyce giocoso con l’anatra in un fin troppo esclusivo locale parigino.

L’ANATRA PRESSATA

Cantus Plenus
Adesso Wallace ha sentito dire che Frédéric per mangiare è il posto più carino
sicché ci ha portato i Joyce a prendere un’anatra infiammabile col vino.
Gli stecchini costano una sterlina ciascuno, una ghinea ogni gran di sale
quando Wallace ha visto il conto lo stomaco gli ha fatto un gran male.

Chorus Coenatorum
Frédéric, Frédéric, Frédéric, O! in fede mia sei nefasto!
Il giro del mondo è men caro che alla Tour d’Argent un sol pasto.
Piuttosto mangerei un hot dog per strada o un pranzo per mezza piotta
che sudar tutt’acchitto nel tuo pressapolli e uscirne come un’anatra cotta. Continua a leggere Joking Joyce: quant’è cara l’anatra

Il convegno su Ballerini

È uscito il volume degli atti del convegno su Ballerini tenutosi a Pescara nel maggio 2019. Il libro, intitolato Il remo di Ulisse, saggi sulla poesia e la poetica di Luigi Ballerini è curato da Ugo Perolino che era stato l’organizzatore dell’incontro. L’editore è Marsilio.
Ballerini, esordiente a ridosso degli anni della neoavanguardia (è stato anche segretario di Pagliarani) è un esempio significativo di poesia “di ricerca” che è andata avanti senza retromarce anche negli anni del riflusso e della confusione poetica. Avvantaggiato dalla sua postazione defilata in USA (dove ha insegnato per tanti anni), Ballerini è autore di complessa struttura e di sfida al senso comune, di straordinaria inventiva spesso ironica tra associazioni sorprendenti e citazioni spiazzanti, innestate su una sintassi apparentemente discorsiva.
Più volte citato in “Critica integrale” si può anche ascoltare la sua voce nel seminario della LUNA a lui dedicato. Continua a leggere Il convegno su Ballerini

Per Vilma

Un lutto ancora in questa triste fine di giugno: ci ha lasciati Vilma Costantini. Molti di noi l’hanno conosciuta come instancabile animatrice delle edizioni “Le impronte degli uccelli”, nome suggestivo, che rimandava alle origini dei caratteri della scrittura ispirati dalle tracce lasciate dai pennuti. Nome che riporta alla radice: e infatti contrassegnava edizioni davvero artigianali, fatte a mano nella rilegatura di tipo cinese e impreziosite spesso da copertine d’artista, a comporre nel corso del tempo un catalogo di tutto rispetto e di alto livello qualitativo.
Instancabile viaggiatrice, finché ha potuto, e non di piccolo cabotaggio ma a largo raggio attraverso i continenti, l’Asia, l’Africa e l’America, Vilma portava nelle operazioni culturali la stessa curiosità di orizzonte globale. Non a caso le sue scelte editoriali erano improntate al pluralismo dei generi e delle tendenze, sempre con rigore e attenzione alla ricerca in corso. Continua a leggere Per Vilma

Michele Fianco e i “meravigliosi”

Un nuovo libro di Michele Fianco appare con il titolo I meravigliosi, dall’editore Arcipelago Itaca. È un libro diverso dal solito, in quanto legato a una precisa esperienza compiuta dall’autore come supplente in una scuola. Di solito, l’attività del supplente non è un gran che: ci si sente comunque supplementari e si stenta ad ingranare con alunni abituati a modalità diverse. Supplenza=supplizio, lo dice anche l’omofonia. E invece qui tutto è andato meglio, anzi è andato al meglio. Tanto che da quei mesi meravigliosi trascorsi in classe è venuto fuori questo libro.
Non aspettatevi però un racconto rievocativo e neppure una galleria di tipi simpatici o di bozzetti di vita vissuta. Michele Fianco resta fedele a se stesso e quindi al suo stile (o tono come preferisco chiamarlo) che è fondamentalmente anti-realistico. O, per essere più precisi, di un realismo radicale, convinto che la realtà più autentica stia nelle pieghe del vissuto e non nel suo primo piano “normale”. Continua a leggere Michele Fianco e i “meravigliosi”