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Michele Fianco e i “meravigliosi”

Un nuovo libro di Michele Fianco appare con il titolo I meravigliosi, dall’editore Arcipelago Itaca. È un libro diverso dal solito, in quanto legato a una precisa esperienza compiuta dall’autore come supplente in una scuola. Di solito, l’attività del supplente non è un gran che: ci si sente comunque supplementari e si stenta ad ingranare con alunni abituati a modalità diverse. Supplenza=supplizio, lo dice anche l’omofonia. E invece qui tutto è andato meglio, anzi è andato al meglio. Tanto che da quei mesi meravigliosi trascorsi in classe è venuto fuori questo libro.
Non aspettatevi però un racconto rievocativo e neppure una galleria di tipi simpatici o di bozzetti di vita vissuta. Michele Fianco resta fedele a se stesso e quindi al suo stile (o tono come preferisco chiamarlo) che è fondamentalmente anti-realistico. O, per essere più precisi, di un realismo radicale, convinto che la realtà più autentica stia nelle pieghe del vissuto e non nel suo primo piano “normale”. Continua a leggere Michele Fianco e i “meravigliosi”

Sperimentalismo spontaneo?

Sperimentalismo spontaneo è un ossimoro, perché a rigore lo sperimentalismo dovrebbe essere programmato e discendere da precisi presupposti teorici. Tuttavia è possibile che all’atto di una scrittura mossa da nient’altro che da una esigenza espressiva, l’autore/autrice si renda conto che, proprio per essere fedele alla sua istanza interiore, il linguaggio risulta insoddisfacente. O, per meglio, dire, sono le conformazioni codificate dei sentimenti e degli stati d’animo, amore e odio, allegria e tristezza, a non ricoprire adeguatamente quanto viene percepito come proprio. Quegli standard che vengono buoni quando si tratta di comunicare per ricevere corresponsione o aiuto o quant’altro, risultano falsificanti quando invece si tratta di concentrare l’affezione in un genere di comunicazione che dovrebbe essere dotata di una forza pari alla istanza che la determina. In questi casi, allora, l’autore/autrice, per ottemperare al proprio imperativo, deve torcere in qualche modo il linguaggio comune ed ecco che il risultato finale, sulla pagina, appare incredibilmente vicino a una manipolazione di tipo sperimentale.
Questa lunga premessa per segnalare la raccolta di Roberta Sirignano, Sogno la direttiva, pubblicata or ora da RPlibri, con una pagina introduttiva di Antonio Bux, che è anche il direttore della collana. Continua a leggere Sperimentalismo spontaneo?

Micromance di Antonio Amendola si può leggere su Critica integrale

“Critica integrale”, nel suo piccolo provvede ad editare. Ospita oggi in formato PDF nella sezione Gli scaricabili, il testo Micromance di Antonio Amendola. Amendola è autore che i “seguitori” di questo sito conoscono, avendo collaborato più volte con interventi sulla sonorità e sulla voce. È un autore davvero poliedrico, esperto di musica elettronica, di poesia sonora, di performance e attivo anche nella scrittura, vedi le pubblicazioni: Vocalisia, Il trenorale, Materiali e forme di scritture sonanti, L’uomo senza macchina da presa, Labiale.
Si tratta, anche nel caso di Micormance, di un lavoro originale che, oltre a sottolineare i valori della composizione grafica come equivalente della pronuncia e della sillabazione, produce interessanti intersezioni semiotiche tra linearità e figurazione, parola e immagine, suono e silenzio, in un progetto di unione delle arti attraversato da forte tensione. Continua a leggere Micromance di Antonio Amendola si può leggere su Critica integrale

Il nuovo libro di Michele Fianco: Delicatisimo

Dopo aver pubblicato lo scorso anno con Aragno Un semplicissimo universo inespanso, che era il consuntivo del suo percorso poetico fino allora, rappresentato per testi esemplari, Michele Fianco ha dato alle stampe da pochissimo un nuovo libro, Delicatisimo, che vuole essere un’opera di ripartenza e di svolta. Già caratterizzato com’è da una forte originalità, Fianco prova a sperimentale una nuova “confezione”, basata su un sotterraneo modello cinematografico. Infatti il libro appena edito da Zona è presentato fin dalla copertina come un film di cui l’autore è il regista (sul frontespizio è scritto «directed by») ed è presente all’interno anche come personaggio con il suo proprio nome. Troppo facile attribuire allora al testo una matrice autobiografica e volervi andare a trovare i corrispettivi esistenziali o sentimentali. Con Fianco bisogna fare molta attenzione: il titolo stesso potrebbe riferirsi a questioni di cuore e sottili patemi, senonché proprio la sottrazione di una “s” al superlativo ‒ visto che, in qualunque modo lo si interpreti, non si tratta di un refuso ‒ sembra precisamente abbassare o comunque sfumare la “delicatezza” degli eventuali contenuti personali.

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I semimari dellaLUNA: incontro con Michele Fianco

Per la serie dei seminari della LUNA si è svolto un incontro con l’autore dedicato a Michele Fianco, tra le altre cose preziosissimo collaboratore di questo sito.
Il seminario, come al solito animato da diversi interventi, ha toccato molti livelli di discussione: da quello propriamente testuale sull’“architettura” di un autore che può vantare ‒ in versi o in prosa ‒ una indubbia originalità, a quello dei rapporti plurimi con le altre arti (in particolare con la musica), ai problemi vitali del tempo esistenziale e del lavoro precario, alle questioni generali sulla funzione della poesia e della possibilità di aggregazione nella tendenza.
Una parte del discorso ‒ vista la tematica complessiva dei seminari di questo periodo ‒ ha riguardato l’allegoria, sulla quale Michele Fianco ha proposto, a partire dalla sua pratica poetica, interessanti messe a punto.
Per chi volesse ascoltare o riascoltare l’incontro:

Il prossimo seminario è fissato per il 12 novembre, ore 18, ancora (ora più che mai, purtroppo) sulla piattaforma Zoom. Verterà sul Rinoceronte di Ionesco. I materiali relativi saranno forniti agli iscritti all’atto della convocazione.

30/10/2020