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Un intervento di Antonio Amendola: la voce nella pandemia

Antonio Amendola dedica a “Critica integrale” un nuovo intervento, di nuovo sul tema della voce, a lui caro in quanto poeta sonoro. La vitalità della voce rivendicata anche in tempi di distanziamento sanitario.

LA VOCE NELLA PANDEMIA

Una pandemia si caratterizza per la direzionalità dell’evento, la percorrenza lo stesso avviene, per il fare voce, però in questo caso viene svilita e offesa in quanto essendo legata al respiro, il fiato, la parola, il canto non ha più possibilità di esprimersi liberamente, anche una mascherina che ci protegge crea un’inevitabile interferenza, perché la voce si ascolta e si vede e si guarda nello spazio, la mascherina crea un ostacolo alla visione dei materiali pre-verbali che sono costituiti di gesto e suono (riso, pianto, sbadiglio eccetera), tutto questo accade, durante questo tempo, dominato dalla paura, dalla mancanza di libertà e dal controllo mentre invece la voce, esprime essenzialmente energia e liberazione. Continua a leggere Un intervento di Antonio Amendola: la voce nella pandemia

Micromance di Antonio Amendola si può leggere su Critica integrale

“Critica integrale”, nel suo piccolo provvede ad editare. Ospita oggi in formato PDF nella sezione Gli scaricabili, il testo Micromance di Antonio Amendola. Amendola è autore che i “seguitori” di questo sito conoscono, avendo collaborato più volte con interventi sulla sonorità e sulla voce. È un autore davvero poliedrico, esperto di musica elettronica, di poesia sonora, di performance e attivo anche nella scrittura, vedi le pubblicazioni: Vocalisia, Il trenorale, Materiali e forme di scritture sonanti, L’uomo senza macchina da presa, Labiale.
Si tratta, anche nel caso di Micormance, di un lavoro originale che, oltre a sottolineare i valori della composizione grafica come equivalente della pronuncia e della sillabazione, produce interessanti intersezioni semiotiche tra linearità e figurazione, parola e immagine, suono e silenzio, in un progetto di unione delle arti attraversato da forte tensione. Continua a leggere Micromance di Antonio Amendola si può leggere su Critica integrale

Amendola interviene sul “paesaggio sonoro”

Ricevo e pubblico volentieri un nuovo scritto di Antonio Amendola, anche questa volta dedicato all’arte del suono.

LA VOCE NEL PAESAGGIO SONORO

Anche nel paesaggio sonoro possiamo notare un evidente e sostanziale incontro tra monodia e polifonia, un rumore, un suono, una voce presentano altri materiali che si stratificano, creando, spesso sovrapposizioni con infinite possibilità. Un paesaggio sonoro si caratterizza per dei segnali, delle impronte, delle toniche, un variegato mosaico di presenze sonore, come dentro un film si possono notare primi piani, campi lunghi, controcampi e piani-sequenze. Continua a leggere Amendola interviene sul “paesaggio sonoro”

Un contributo di Antonio Amendola sulla voce di Mina

In questo articolo Antonio Amendola continua la sua esplorazione dedicata ai campioni della voce.

LA PRESENZA  ACUSMATICA DELLA VOCE DI MINA

Mina cantante dalle infinite possibilità per agilità dinamismo, pronuncia, estensione, da più di quarant’anni ha escluso la sua presenza fisica al mondo per restituirci interamente la sua voce e la sua vocalità attraverso soltanto l’ascolto dei suoi lavori in studio, creando così una forte presenza acusmatica. Far sentire il suono della voce senza vedere la sorgente ovvero il suo corpo, questo la pone decisamente in una posizione d’avanguardia: se la voce coincide con il corpo, il suo significato si amplifica in un nuovo contesto.

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Un contributo di Antonio Amendola: 40 da Stratos

Da Antonio Amendola (poeta sonoro, musicista, performer, ecc.) ricevo un contributo che ricorda la figura di Demetrio Stratos a 40 anni dalla scomparsa. E conferma l’importanza della sperimentazione sulla “voce”.
Segnalo che Antonio Amendola sarà domenica 29 dicembre alle ore 18 al Teatro di Porta Portese con Susy Sergiacomo e Tonino Tosto in un interessante connubio sperimentale tra le sue sonorità elettroniche e la poesia di Belli (vedi le indicazioni nella sezione appuntamenti qui a destra). Sull’autore, volendo, c’è anche una nota nella sezione Autori.

40 DA STRATOS

Un uomo si trova davanti ad un’asta con un microfono, il braccio destro è leggermente indietro, il sinistro molto allungato, tiene nella mano uno specchietto, le labbra sono quasi unite, nello sforzo di un’emissione vocale, tutto in uno splendido bianco-nero una foto che racchiude un’icona degli anni Settanta, la voce-corpo di Demetrio Stratos che interpreta un percorso tracciato da presenze molto variegate.

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