Archivi categoria: Chi lo dice?

Lo dice Virginia Woolf

Per derisione [derision] – brutta parola, ma, ancora una volta, la lingua inglese è così povera, occorrerebbero nuove parole – s’intende che dovrete rifiutare tutto ciò che serve a far pubblicità al merito, e tener per fermo che il ridicolo, l’oscurità e la disapprovazione sono preferibili, per ragioni psicologiche, alla fama e alla lode. Non appena vi offrono insegne, onorificenze o titoli, sbatteteli subito in viso a chi ve li offre.
Per libertà da fittizi legami di fedeltà s’intende che dovrete liberarvi  in primo luogo dell’orgoglio per la vostra patria; e anche dell’orgoglio per la vostra religione, per la vostra università, scuola, famiglia, sesso, e da tutti i fittizi legami di fedeltà che queste forme di orgoglio creano. Non appena i tentatori si presentano per sedurvi, stracciate le pergamene; rifiutatevi di compilare i moduli.

(da Le tre ghinee)

Lo dice Benjamin

Divorare libri: una metafora singolare, che dà da pensare. In effetti, nessun mondo formale viene a tal punto gustato, ingerito, disgregato e assimilato come la prosa narrativa. Forse è davvero possibile paragonare l’atto del leggere e quello del mangiare. Ovviamente, va tenuta presente soprat­tutto una cosa: il nutrirsi e il mangiare non hanno motivazio­ni del tutto identiche. La più antica teoria dell’alimentazio­ne, tanto più istruttiva per il fatto di partire dall’atto stesso del mangiare, sosteneva che ci nutriamo incorporando lo spirito delle cose mangiate. Continua a leggere Lo dice Benjamin