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Seminario-incontro con Giovanni Fontana

Il 29 settembre (data fatidica: “Seduto in quel caffè…”) sono ripresi i seminari della LUNA con un incontro con l’autore. In questo caso – poiché andremo ad affrontare di qui alla fine dell’anno, il problema del rapporto tra l’avanguardia e le tecniche – il nostro interlocutore ideale era Giovanni Fontana, poeta sonoro, visivo, performativo nonché lineare. Con grande disponibilità Fontana, a partire da una ampia introduzione sulla storia delle sperimentazioni verbovisive, ha presentato il suo percorso, la sua poetica di poesia epigenetica e la sua multiforme e poliedrica produzione artistica.
Chi volesse seguire o riascoltare il seminario può recuperarlo con questa registrazione:

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Joking Joyce: la scoperta dei quark

Nelle notti estive, non sia mai!, ma può capitare di svegliarsi alle albe per i versi dei gabbiani. Ma che verso fanno i gabbiani? Secondo il Joking Joyce fanno “quark”.  Il nostro autore, però, non poteva prevedere che dal suo davvero illeggibile Finnegans Wake sarebbe uscito il nome di una particella della fisica subnucleare. Vedi cosa succede a giocare con le parole!

TRE QUARK PE’ O’ SEGNÙ MARCO!

Tre quark pe’ o’ Segnù Marco!
Certo che non sembrava proprio un barco
e certo ch’il su comprender non era vicino al varco
Ma o, Scricciaquila Onnipotente, non vorremmo esser giri nonché farco
per veder esto condòr gridare per la camicia allo scur’arco
e girar in caccia de su’ vestiti maculati in mezzo al parco?
Hohohoho, in muta Marco!
Tu sei il più stran pollaster vuoluto giù dell’Arca allo sbarco
e pensi d’essere gallo tu e monarco.
Orsù volier! o’ Tristy è il giovin sfrizzante primarco
che la spasserà e la passererà e l’alletterà e la sistremerà
né il piumaggio della coda mai rovinerà
e ’sto bel tipo sarà di successo e marchi carco!

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Joking Joyce: quant’è cara l’anatra

Un’altra occasione tipica della vacanza è andare al ristorante. Ma, attenzione: se ne può uscire sazi sì ma spolpati. E’ quanto è capitato al nostro Joyce giocoso con l’anatra in un fin troppo esclusivo locale parigino.

L’ANATRA PRESSATA

Cantus Plenus
Adesso Wallace ha sentito dire che Frédéric per mangiare è il posto più carino
sicché ci ha portato i Joyce a prendere un’anatra infiammabile col vino.
Gli stecchini costano una sterlina ciascuno, una ghinea ogni gran di sale
quando Wallace ha visto il conto lo stomaco gli ha fatto un gran male.

Chorus Coenatorum
Frédéric, Frédéric, Frédéric, O! in fede mia sei nefasto!
Il giro del mondo è men caro che alla Tour d’Argent un sol pasto.
Piuttosto mangerei un hot dog per strada o un pranzo per mezza piotta
che sudar tutt’acchitto nel tuo pressapolli e uscirne come un’anatra cotta. Continua a leggere Joking Joyce: quant’è cara l’anatra

Joking Joyce: la terra desolata dalle zanzare

Continuano le anticipazioni della ricerca dedicata al Joyce giocoso e parodico. In questo caso è in vacanza in Francia e incontra inconvenienti che non auguriamo a nessuno: pioggia e zanzare, per fortuna compensate dal buon vino.

A ROUEN, TERRA PIÙ DESOLATA

Rouen è il luogo più piovoso, deride
tutti gli impermeabili, intride
zuppe midolla in ossa infradiciate.
L’inverno ci annaffiò verso Le Mans.
Nostro hotel a Niort era Uva di Borgogna,
ma i torchi del Signore tuonarono sull’uva di Borgogna
e noi smammammo, che scalogna!
         (svelto, Joyce, non tardare!) Continua a leggere Joking Joyce: la terra desolata dalle zanzare

Joking Joyce: ritratto dell’artista da marinaio

Nel mese di agosto, per gli irriducibili lettori di “Critica integrale”, offro lo svago di qualche anteprima del progetto Joking Joyce, che prevede la traduzione delle poesie giocose, satiriche e parodiche dell’autore di Ulisse. Testi poco noti e forse estemporanei, che sono andato a convertire in italiano con il mio metodo “folle”, cioè mantenendo al massimo possibile la metrica e le rime. Comincio con questa rielaborazione da Coleridge, dedicata a tutti i villeggianti in acque salate.

RITRATTO DELL’ARTISTA COME VECCHIO MARINARO

Ho incontrato un vecchio scrittore
girando nel mar dei pirati
le vele al veliero restavano a zero
del vento mancavan gli afflati.

John Bull e zio Sam con un segno
gli marchiaron di rosso la fronte.
Mi stupì del natante lo star traballante
con KO scritto sul ponte. Continua a leggere Joking Joyce: ritratto dell’artista da marinaio

Per Vilma

Un lutto ancora in questa triste fine di giugno: ci ha lasciati Vilma Costantini. Molti di noi l’hanno conosciuta come instancabile animatrice delle edizioni “Le impronte degli uccelli”, nome suggestivo, che rimandava alle origini dei caratteri della scrittura ispirati dalle tracce lasciate dai pennuti. Nome che riporta alla radice: e infatti contrassegnava edizioni davvero artigianali, fatte a mano nella rilegatura di tipo cinese e impreziosite spesso da copertine d’artista, a comporre nel corso del tempo un catalogo di tutto rispetto e di alto livello qualitativo.
Instancabile viaggiatrice, finché ha potuto, e non di piccolo cabotaggio ma a largo raggio attraverso i continenti, l’Asia, l’Africa e l’America, Vilma portava nelle operazioni culturali la stessa curiosità di orizzonte globale. Non a caso le sue scelte editoriali erano improntate al pluralismo dei generi e delle tendenze, sempre con rigore e attenzione alla ricerca in corso. Continua a leggere Per Vilma