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Tre accorgimenti per evitare la confusione

Fare attenzione alla parola “poesia”. Come niente quella parola si impanca con una iniziale maiuscola. Pensavate di pronunciarla in senso neutro, puramente tecnico (come versificazione, ovvero testo che va a capo) e invece no, viene recepita ormai in senso sostanziale, le antenne si tendono a captare il moto del sentimento, l’espressione intima, la lingua dell’anima, la purezza eterea e via sensocomuneggiando. Quante volte lo si sente dire? La poesia è un dono, ha a che fare con la grazia, con l’incantesimo, richiede un ascolto devoto per cogliere le sue sfumature, una ricezione nel raccoglimento e altre enunciazioni quasi tutte di sapore parareligioso.
Di fatto, la poesia è emarginata nel regno della comunicazione globale, è homeless senza casa (editrice), ma quella che resta in attività fattasi privata è essenzialmente del privato che finisce ad occuparsi, proprio del proprio privato – e si declina quindi consolatoria e compensativa. È l’“aura fritta”, come dice con calembour felice Felice Accame. Continua a leggere Tre accorgimenti per evitare la confusione

Ballare o pensare?

Al Parco dei Daini di Villa Borghese, dove moltissimi anni fa passavo i pomeriggi dopo la scuola inseguendo vanamente il pallone (mio cugino ricorda a quei tempi un imberbe Veltroni che, essendo d’età più piccolo di noi, veniva messo in porta), dunque in quel luogo per me “storico” oggi sorge un podio evidentemente predisposto per ospitare musica da ballo su cui campeggia in lettere dorate la scritta in inglese spiccio: DANCE FIRST THINK LATER.
A parte l’aspetto indelicato di quel “first” che ricorda un po’ troppo l’enfasi da Trump; a parte il fatto che nel ballo il percorso dal cervello alle gambe dev’essere minimo perché pensare troppo ai passi mentre si eseguono può portare ad inciampi, per cui sembra che pensiero non ci sia; a parte che quel “pensarci dopo” sembra proprio alludere alla minaccia delle conseguenze possibili, e si sa che il ballo è sempre stato “contagioso” anche prima del covid; a parte questo e quello, insomma, la scritta trovata all’impensata nei miei luoghi per così dire natii mi ha dato assai da pensare e più “prima” che “dopo”. Continua a leggere Ballare o pensare?

Seminario incontro con Luigi Ballerini

Si è svolto ieri (4 giugno 2020) il seminario incontro con Luigi Ballerini in collegamento da New York. Malgrado tutte le difficoltà in questo momento negli USA, Ballerini è stato disponibilissimo a parlare con il gruppo della LUNA di molte questioni riguardanti la sua esperienza intellettuale e la sua poesia. Qui la registrazione audio dell’intero incontro “a largo raggio”:

Nel corso del dibattito sono emersi alcuni tratti molto interessanti. Innanzitutto Ballerini ha espresso una grande fiducia nel linguaggio poetico, non solo quello moderno e delle avanguardia, ma a partire dagli inizi della nostra tradizione (un nome a lui particolarmente caro è quello di Cavalcanti); a patto che s’intenda con poesia non già un linguaggio codificato e teso a trasmettere un messaggio subito pronto, ma un “esperimento” di ricerca e, per la precisione, di ricerca della sorpresa.

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