Archivi tag: Ironia

Il dibattito dell’ironia

Dell’ironia molto si è dibattuto e molto si dibatte. Questo “dibattere” non è strano stante l’ambiguità dell’ironia e il suo non voler farsi trovare dove dovrebbe essere. E non è soltanto il fatto che, intesa come strumento, può essere usata per fini diversi, da una parte o dall’altra del dissidio politico. C’è sempre stato anche lo sforzo di strapparla dal repertorio della retorica e di dimostrare perciò che non è riducibile alla semplice antifrasi. Non è solo “dire il contrario”, come quando di fronte a un temporale si pronuncia a mezza bocca un “che bella giornata!” Ci sono anche altre tecniche e anzi i casi di ironia storicamente principali (come l’ironia socratica e l’ironia romantica) non fanno riferimento a una operazione linguistica, bensì a un metodo di discussione o a un atteggiamento di fondo. Continua a leggere Il dibattito dell’ironia

Per Giulia

Nei giorni successivi alla sua scomparsa, ho visto che molti lettori hanno aperto la scheda su Giulia Niccolai presente nel mio archivio. Questo mi ha fatto piacere, ma ritengo doveroso dare nuovamente una testimonianza e un saluto.
Sono entrato in contatto molto presto con Giulia, quando, per una ricerca sull’avanguardia, mi ha spedito i suoi libretti: Poema & oggetto, visivo e concettuale, con l’inserimento straniante di quello spillo reale accanto a quelli rappresentati; Greenwich, con quelle deliziose poesie formate con i nomi geografici (e l’indimenticabile aznavourismo: «Como è trieste Venezia»…). In quel pacchetto di piccoli volumi di Geiger doveva esserci anche quello delle ballate, contenente un altro pezzo forte, Harry’s Bar, con le sue vertiginose variazioni dell’equivocità plurilinguistica. Continua a leggere Per Giulia

Seminario incontro con Luigi Ballerini

Si è svolto ieri (4 giugno 2020) il seminario incontro con Luigi Ballerini in collegamento da New York. Malgrado tutte le difficoltà in questo momento negli USA, Ballerini è stato disponibilissimo a parlare con il gruppo della LUNA di molte questioni riguardanti la sua esperienza intellettuale e la sua poesia. Qui la registrazione audio dell’intero incontro “a largo raggio”:

Nel corso del dibattito sono emersi alcuni tratti molto interessanti. Innanzitutto Ballerini ha espresso una grande fiducia nel linguaggio poetico, non solo quello moderno e delle avanguardia, ma a partire dagli inizi della nostra tradizione (un nome a lui particolarmente caro è quello di Cavalcanti); a patto che s’intenda con poesia non già un linguaggio codificato e teso a trasmettere un messaggio subito pronto, ma un “esperimento” di ricerca e, per la precisione, di ricerca della sorpresa.

Continua a leggere Seminario incontro con Luigi Ballerini

Arbasino: imitazione, ironia, satira

Ho sempre ammirato, nelle scritture di Alberto Arbasino, questi tre aspetti: l’imitazione, l’ironia e la satira.
Innanzitutto l’imitazione, la capacità mimetica di riprodurre i linguaggi e gli stili. Quello che lui stesso chiamava il pastiche, per il quale aveva eletto a maestro Gadda; anzi, più che maestro, a “zio”, con la formula “i nipotini dell’ingegnere”. Questa capacità si mostra non soltanto sul lato narrativo della sua opera, ma anche su quello critico: dai suoi saggi ai più brevi articoli era tutto uno scoppiettare di citazioni e di rimandi, sostenuto da una cultura ingente e curiosa, aperta all’estero – uno dei suoi interventi “storici” più efficaci rimane quella Gita a Chiasso dove indicava potersi recuperare, varcando un confine comodamente raggiungibile, l’aggiornamento necessario ad uscire dal provincialismo e ad essere al passo con la più avanzata cultura europea. Continua a leggere Arbasino: imitazione, ironia, satira

Corrado Costa, le dita nel “Caffè”

Riscoprire Corrado Costa? Sì, ma si potrebbe dire che, più propriamente, si tratta di scoprirlo, perché non lo si è trattato mai completamente, malgrado abbia avuto e abbia i suoi estimatori. Costa ha sempre tenuto, già nelle neoavanguardie degli anni Sessanta, una posizione extravagante e piuttosto aliena da narcisismi di presenzialismo. Basti dire che nella prima antologia del Gruppo 63 non era neanche compreso, la sua partecipazione risulta solo nel secondo convegno, quello tenuto nella sua Reggio Emilia nel 1964. Poi nel ʼ64 lo troviamo tra i redattori di “Malebolge” che è un po’ la casa di un sottogruppo degli emiliani del “parasurrealismo” (con Spatola, Celli e altri). Alla fine del decennio collabora a “Quindici” fin dal primo numero, poi negli anni Settanta è accanto a Spatola e Niccolai nell’avventura autogestita del Mulino di Bazzano, con le edizioni Geiger e la rivista “Tam tam”. Continua a leggere Corrado Costa, le dita nel “Caffè”

I coccodrilli di Adolgiso

Questa volta il libro del giorno non è proprio appena uscito, ma tengo molto a segnalarlo facendo ammenda del ritardo.

Armando Adolgiso è un autore lanciato nel futuro, già da tempo deciso a intervenire e a pubblicare nella rete, come luogo giusto di innovazione e di battaglia culturale. E da tempo collabora al sito Nybramedia, in particolare con la sua rubrica Cosmotaxi (http://www.adolgiso.it/public/cosmotaxi/default.asp; link anche nella colonna di destra) dove inserisce tra l’altro interviste “fantascientifiche” che, svolte da un’astronave come sono, vengono dedicate di volta in volta a scrittori e intellettuali “alieni”. Interviste sempre spiritose nel duplice senso dell’ironia e del rimando enologico… Continua a leggere I coccodrilli di Adolgiso