Archivi categoria: Appello straordinario

Seminario “Critica della critica”: Montale a scuola

Il ciclo di seminari su “Critica della critica” ha utilizzato Montale come cartina di tornasole per analizzare a fondo e nei dettagli i diversi metodi, confrontate sulla pelle – per dir così – del medesimo autore. In questo ulteriore incontro, è stato affrontato un argomento di solito trascurato: il trattamento dell’autore (Montale, sempre lui) nelle antologie per la Scuola superiore. All’occorrenza sono stati selezionati, grazie alla gentile collaborazione di Sarah Pierozzi, quattro testi campione. Naturalmente è stato necessario liberarsi di alcuni pregiudizi a riguardo di lavori predisposti per destinatari “alle prime armi”. Ed altrettanto ovvio è stato il rilevamento di luoghi comuni (e anche di testi “inevitabili”) presenti in tutti gli elaborati. In ogni modo, dato il rilievo che in tutti i “campioni” presentati prende l’analisi del testo è stato possibile discuterli alla luce del nostro percorso pregresso.
Chi volesse ascoltare direttamente il seminario lo può raggiungere a questo link:

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Seminario “Critica della critica”: Montale e l’allegoria in Luperini e Guglielmi

Sotto il titolo “Montale e l’allegoria”, i seminari del ciclo “Critica della critica” hanno toccato le conseguenze e gli esiti dell’uso della nozione di allegoria, un tipo di approccio che si è diffuso in coincidenza con l’affermazione del pensiero di Walter Benjamin, ma non sempre in modi precisi e chiari, soprattutto relativamente alla differenza con il simbolo e alla rinnovata configurazione dell’allegoria nella modernità rispetto all’accezione tradizionale. I critici che ci hanno guidato in tali questioni piuttosto intricate sono stati Romano Luperini e Guido Guglielmi, ripresi nei loro principali saggi su Montale.
Il seminario può essere seguito da questo link:

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Seminario “Critica della critica”: la linea di Montale in Sanguineti e Curi

Alla ripresa autunnale, il ciclo dei seminari intitolato “Critica della critica” è proseguito affrontando il tema “La linea di Montale in Sanguineti e Curi”. Si trattava di capire i metodi e gli esiti di una certa critica di ispirazione marxista che agisse in maniere molto aperte, col principale riferimento a un atipico come Walter Benjamin. Analizzando Montale, infatti, l’attenzione dei due critici, in momenti diversi, viene data sì all’autore ma includendolo all’interno di una storia; non però la storia come sfondo appiccicato per forza di cose, ma la storia letteraria come luogo di conflitto. Ecco quindi Montale posizionato in una “linea”: segnatamente la “linea crepuscolare” che emerge dal saggio sanguinetiano del 1954.
Chi volesse ascoltare o riascoltare la registrazione del seminario, può passare da qui:

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Seminario “Critica della critica”: Agosti su Montale

Il ciclo di seminari “Critica della critica” è arrivato alla sua terza tappa, dedicata alla critica psicoanalitica. In questo caso il “campione” scelto, cioè il saggio di Stefano Agosti, Il testo della poesia: “Sul lago d’Orta”, compreso in Cinque analisi (1982), si è rivelato un rappresentante affatto particolare. Infatti, nel metodo di Agosti mancano tutti i soliti “tic” della critica ispirata alla psicoanalisi, ossia i riferimenti biografici, il rimando all’infanzia e ai rapporti familiari, problemi sessuali o simili. Niente di tutto ciò: il saggio di Agosti lavora rigorosamente a livello linguistico, usufruendo  delle teorie poststrutturaliste, non solo Lacan (che ha rinnovato il territorio psicoanalitico), ma anche Derrida e quindi il decostruzionismo, ben presente nel saggio soprattutto nella ricerca di significati “indecidibili”.
Si può seguire il seminario da questa registrazione:

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Seminario “Critica della critica”: Avalle su Montale

La seconda tappa del ciclo di seminari “Critica della critica” è stata dedicata a D’Arco Silvio Avalle, in rappresentanza della critica strutturalista. Anche in questo caso il termine di confronto era l’analisi della poesia di Eugenio Montale e in particolare è stato preso in esame il saggio sugli Orecchini, compreso in Tre saggi su Montale.
In premessa è stato dato atto allo strutturalismo di aver puntato sulla analisi del linguaggio, sia pur con vari problemi di presunta scientificità, descrittivismo e schematismi vari; problemi, però, che nella versione italiana (Scuola di Pavia, “Strumenti critici”) sono stati risolti con meno rigidità e con opportune forme di mediazione e buon senso.
L’esito del seminario può essere considerato in base a questa registrazione:

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Seminario “Critica della critica”: Contini su Montale

I seminari della LUNA sono ripresi seguendo il nuovo progetto, forse fin troppo ambizioso, di indagare i procedimenti della critica confrontando diversi studiosi all’opera sul medesimo autore, in questo caso scelto nella persona di Eugenio Montale, una sorta di baricentro letterario, capace quindi di attirare l’interesse da più parti, consentendoci di mettere in risalto criteri, valori e risultati.
La prima esperienza l’abbiamo fatta attorno al saggio di Gianfranco Contini, Introduzione a Ossi di seppia. A questo link si può recuperare la registrazione dell’incontro:

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