Tutti gli articoli di francescomuzzioli

BAROSSO: PER UNA LOGICA LAICA

C’è logica e logica. Anche quando parliamo di “mercato” diciamo che ha una logica, che è quella del profitto e a seguire della diminuzione dello spazio pubblico, del lavoro precario e via deducendo per li rami di quelle leggi di ferro. Poi, però, c’è la logica che vorrebbe ragionare nel miglior modo togliendo spazio agli impulsi contraddittori e alle nozioni confuse e mitiche, nonché agli assunti presunti indiscutibili come quelli di cui sopra.
Ci aiuta a districarci tra le logiche il libro di Giampaolo Barosso, pubblicato dall’editore Odradek, sotto al titolo già in sé programmatico Per una civiltà della consapevolezza e della decisione in comune. Barosso è uno strano intellettuale, davvero a tutto campo, ha lavorato perfino nell’ambito del fumetto disneyano, da cui l’immagine in evidenza,  e soprattutto ha fatto parte della Scuola Operativa Italiana ‒ come ricorda nell’introduzione Felice Accame che delucida alcune questioni sui contorni e le ortodossie di questa tendenza (altri contributi in proposito un lettore curioso li troverà nel catalogo dell’editore Odradek).

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L’umorismo e le sue estensioni

Come il grottesco (ma pure l’ironia, la satira e compagnia), anche l’umorismo fa parte delle pratiche del comico, ma è difficile descriverlo e contenerlo entro precisi confini. Il termine proviene senza dubbio da “umore”, tuttavia non è chiaro se ciò significhi una diretta emanazione umorale (e di quale umore poi, dei quattro principali?), oppure il bilanciamento di essa, come propendono a pensare tutte le teorie del “sollievo”, che attraverso il riso rovesciano gli effetti della realtà. In alcuni autori l’umorismo raggiunge estensione massima e finisce per coprire per intero o quasi il territorio del comico. Fatto significativo: il più recente contributo in materia, quello di Terry Eagleton intitolato in edizione originale Humour, è stato da poco pubblicato in traduzione con il titolo Breve storia della risata, e non senza motivo perché il libro, soprattutto nella parte iniziale, non pone molte distanze tra le diverse forme che provocano il riso. Continua a leggere L’umorismo e le sue estensioni

I seminari della LUNA: Lucini, il monologo del Don Juan

Il seminario che si è svolto ieri era dedicato a un testo di Gian Pietro Lucini, Il monologo del Don Juan. Lucini è uno degli autori più rimossi della letteratura italiana contemporanea e il testo in esame è stato elaborato negli ultimi anni dell’Ottocento all’interno di un libro, I drami delle maschere, rimasto inedito e pubblicato soltanto nel 1973.
Il seminario, cui ha partecipato un esperto ricercatore luciniano come Andrea D’Urso, è partito dalla lettura del singolo testo per estrarre da esso elementi di riflessione e di discussione teorica. In questo caso il discorso  era soprattutto rivolto alla questione allegoria/simbolo. Ecco la registrazione del seminario:

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Wladimir Krysinski, il critico globale

Wladimir Krysinski si è spento nella notte tra il 17 e il 18 settembre scorso. Era nato in Polonia nel 1935, poi era espatriato in Canada, dove ha insegnato all’Università di Montréal. Nel corso degli anni ha anche viaggiato spesso per convegni e per studi, da vero cittadino del mondo. Conosceva bene tutte le principali lingue europee, scriveva indifferentemente in francese e in inglese e i suoi libri sono stati abbondantemente tradotti. In Italia, in particolare, ricordo lo studio su Pirandello (Il paradigma inquieto, 1988) basato sulla convinzione che l’interpretazione dell’autore debba nascere da un inserimento nel reticolo dei rapporti internazionali e attraverso nozioni critiche altrettanto ampie. Prospettiva che si sviluppa nell’altro libro uscito nella nostra lingua, Il romanzo e la modernità (edito nel 2003 per Armando, nella collana diretta da Marina Guglielmi): raccolta di saggi su autori di lingue e culture diverse, tenuti insieme dall’intenzione di mostrare le diverse linee del romanzo nella situazione della modernità novecentesca.

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Finalmente tutto Spatola

Atteso da gran tempo, esce dall’editore [dia-foria, in una bella e originale veste quadrata, la raccolta di tutte le poesie di Adrano Spatola. Aperto da una densa introduzione di Giovanni Fontana, che procede a forza di “oppure” in modo da non restringere il ritratto dell’autore in uno solo dei suoi molteplici profili, il libro, a partire dal proto-Spatola de Le pietre e gli dei, comprende le altre pubblicazioni di poesia lineare, da L’ebreo negro a Majakovskiiiiiiij, a Diversi accorgimenti, La piegatura del foglio fino al postumo La definizione del prezzo, oltre a vari testi rari e alla produzione visiva di Poesia da montare e soprattutto degli Zeroglifici. Chiudono il volume una sezione fotografica e una preziosa appendice bibliografica. Inoltre, annesso al libro, c’è il disco audio con le principali performaces di poesia sonora.

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I seminari della LUNA: introduzione all’allegoria

I seminari della LUNA sono ripresi, ancora sulla piattaforma Zoom, con una introduzione sul tema dell’allegoria, che poi sarà oggetto dei successivi incontri, da qui alla fine dell’anno. Preventivamente la nozione di allegoria è stata messa a fuoco in tutti i suoi risvolti e addentellati, confrontandola con il realismo, l’estetica, il simbolo, l’avanguardia, nonché con le stesse divisioni interne tra allegoria dalla parte dell’autore e dalla parte dell’interprete, personificazione in senso stretto e allegoria in senso stretto, ecc., tenendo sempre presente il dibattito passato e recente. Per chi volesse, ecco la registrazione del seminario:

Si comunica che il prossimo seminario, previsto per il 14 ottobre prossimo, sempre alle ore 17, verterà sul testo di Gian Pietro Lucini, Monologo del Don Juan. Il testo verrà fornito anticipatamente a tutti gli interessati

30/09/2020