Cosa s’intende con sperimentalismo

Poiché ho dedicato un piccolo archivio alle scritture sperimentali ‒ nella sezione sulla destra GLI AUTORI‒ sono tenuto a definire quale sia il criterio adottato e quindi a offrire un profilo, per quanto schematico, dello sperimentalismo.

 Il problema di nozioni come quella di “sperimentalismo” è di non dire quasi niente se la s’intende il senso lato ‒ perché, quale autore non fa “esperimenti”, prove, esperienze? ‒ e di dire troppo se la s’intende alla lettera. Alla lettera, infatti, sarebbe costituito dal rinvenimento nella letteratura di un atteggiamento simile a quello dello scienziato. In questo caso ben pochi autori potrebbero rientrarci, solo quelli che lavorano predisponendo un meccanismo a priori ed osservando come poi il testo si fa da sé in base a quello (i giochi dell’Oulipo, da noi Nanni Balestrini, ma forse neanche). Tanto più che a quei pochi tale definizione non gioverebbe che ad essere respinti con orrore da tutti i teorici dell’emozione poetica, le cui sensitive antenne non vibrerebbero nemmeno un poco di fronte a una simile operazione “a freddo”. Continua a leggere Cosa s’intende con sperimentalismo

I coccodrilli di Adolgiso

Questa volta il libro del giorno non è proprio appena uscito, ma tengo molto a segnalarlo facendo ammenda del ritardo.

Armando Adolgiso è un autore lanciato nel futuro, già da tempo deciso a intervenire e a pubblicare nella rete, come luogo giusto di innovazione e di battaglia culturale. E da tempo collabora al sito Nybramedia, in particolare con la sua rubrica Cosmotaxi (http://www.adolgiso.it/public/cosmotaxi/default.asp; link anche nella colonna di destra) dove inserisce tra l’altro interviste “fantascientifiche” che, svolte da un’astronave come sono, vengono dedicate di volta in volta a scrittori e intellettuali “alieni”. Interviste sempre spiritose nel duplice senso dell’ironia e del rimando enologico… Continua a leggere I coccodrilli di Adolgiso

Un contributo di Nino Contiliano: “β<h2”

In questo sito personale accolgo volentieri i contributi di amici e viciniori. Inizio con questo saggio di Nino Contiliano, un eccellente poeta (per saperne di più rimando a Francesca Medaglia, Asimmetrie ibride, CFR edizioni, che ha al suo interno una significativa antologia). Negli ultimi tempi, Contiliano ha prodotto, su riviste cartacee e in rete, tutta una serie di interventi teorici che trattano di una possibile via alternativa della scrittura. Spero vengano presto raccolti in volume; sarebbe un importante stimolo al dibattito.

 “β<h2

una formula estetica come antidoto contro le anestetizzazioni emotivo-empatetiche

 

La lingua dell’arte e della poesia, scrive Jurij M.  Lotman (La struttura del testo poetico, 1976), essendo una “parola” complessa come una gerarchia di matriosche, è, come la ridotta superficie di un cervello elettronico, un mezzo economico e utile sia per conservare che per far circolare molta informazione, mentre al contempo salvaguarda un certo punto di vista intellettuale e critico. Continua a leggere Un contributo di Nino Contiliano: “β<h2”

Coerenza, camerati!

Che diamine! Cantavate “Faccetta nera sarai romana“; e adesso quando vedete faccette nere in giro per Roma, entrate in collera, attribuite loro l’origine di tutti i mali, vorreste batterle, annientarle, rimpatriarle. Ma come? Cantavate addirittura “La tua bandiera sarà sol quella italiana“…
E allora, come la mettiamo? Un po’ più di coerenza, camerati!

LEZIONE GOZZANO

È in linea su Youtube una nuova lezione sulla poesia di inizio Novecento, trovate il link nella sezione “Appello straordinario”, qui sotto a destra. Si parla di Gozzano e dei suoi testi più conosciuti, ma soprattutto di uno meno noto e non rientrato nelle raccolte, scritto negli ultimi tempi, a ridosso del viaggio in India. S’intitola Ketty. Qui – non meno che con Carlotta, con Graziella e con Felicita – l’ironia di Gozzano (il “sogghigno”, come lui diceva) va alla grande e si confronta con la globalità del turismo e, nella figura della protagonista, con l’invadenza dell’incultura americana. Davvero profetico!

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Stanotte tutto è lecito

LA CADUTA DEL “MURO” IN UNA PAGINA DI MAURO PONZI

Nell’anniversario della caduta del “muro di Berlino”, riporto la pagina scritta da Mauro Ponzi nella parte finale del suo romanzo Sociologia del paradiso. È un modo per ricordare Mauro a un mese dalla sua scomparsa, in attesa di altre iniziative in preparazione che trattino della sua opera di saggista, germanista, narratore e poeta.

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