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Giorgio Moio va “al fronte”

Poesia visiva e poesia lineare si possono disporre in un chiasma. Da un lato la poesia visiva utilizza come materiali parole e lettere incentivandone il valore grafico e magari ritagliandole come materiali visivi tra gli altri da assemblare in collage; dall’altro lato la poesia lineare può non esserlo poi tanto – lineare, dico – e spostare le sue linee in modo da occupare diverse posizioni, lasciare spazi bianchi, operare sui caratteri, e così via. Entrambe le operazioni sono unite dall’intenzione di strappare il lettore dalla consueta e abitudinaria percezione del linguaggio.
Di un simile chiasma approfitta da par suo Giorgio Moio nella recente pubblicazione di Testo al fronte, edito da Bertoni sul finire dell’anno appena terminato. E l’affrontamento cui allude il titolo è realizzato per l’appunto mediante l’alternanza di poesia visiva e poesia lineare che – con le interferenze che si sono dette – si danno il cambio rispettivamente alle pagine pari e a quelle dispari. Continua a leggere Giorgio Moio va “al fronte”

Pignotti su “Finzioni” di Giorgio Moio

Lamberto Pignotti riserva a “Critica integrale” la sua recensione al recente libro di Giorgio Moio.

Per Giorgio Moio, Finzioni – Interviste fantasma

«Se lo avessi voluto dire, l’avrei detto», disse André Breton a chi gli aveva chiesto di cosa trattasse una sua poesia surrealista. Bene. Giorgio Moio glielo fa dire.
«Di cosa si tratta?… Niente meno che di ritrovare il segreto di un linguaggio i cui elementi cessano di comportarsi come relitti alla superficie di un mare morto».
È una delle risposte falsamente autentiche e autenticamente apocrife che Moio, nelle sue Finzioni. Interviste fantasma fa dare a 49 personaggi gustosamente piluccati fra le più eterogenei delle categorie: letteratura, arte, filosofia, teatro, musica, politica… Continua a leggere Pignotti su “Finzioni” di Giorgio Moio

Avanguardia a Napoli

Giorgio Moio, autore di poesia sperimentale (vedi nella sezione Gli autori) e curatore di riviste come “Risvolti” e ora “Frequenze poetiche”, ha pubblicato un volume che ricostruisce la vicenda delle avanguardie a Napoli nel secondo Novecento, proprio attraverso la storia delle riviste. Il titolo è Da “Documento-Sud” a “Oltranza”. Tendenze di alcune riviste e poeti a Napoli 1958-1995; l’editore è Oèdipus, che sempre più si sta affermando come editore di punta dell’alternativa letteraria. E il libro non è soltanto la dimostrazione “locale” di come sia stata vivace l’area napoletana, al pari se non di più delle coeve esperienze in altre città; ma è anche l’occasione per ripercorrere le tendenze di quegli anni e in essi la resistenza della istanza non arresa al mercato e del dibattito non corrivo attorno al postmoderno.

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