Venerdì prossimo, 10 gennaio 2020 (vedi i dettagli nel calendario degli eventi), si terrà un incontro presso l’Università “Sapienza” di Roma, per ricordare la figura di Mauro Ponzi, recentemente scomparso . Mauro, docente di Letteratura tedesca, aveva una lunga attività di saggista, esperto in special modo di Benjamin e tra i fondatori dei “Quaderni di critica”, nonché narratore e poeta. Proprio un suo libro di poesia, intitolato Memory card è di prossima uscita presso l’editore Robin.
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Riparte “Malacoda”!
Si parte con il 2020! E si riparte con “Malacoda” e il suo nuovo numero, appena uscito. La webzine di lotta culturale e letteraria riprende, dopo un breve periodo di pausa, con i consueti interventi di proposta e di critica “a tutto campo”. Uno strumento fondamentale di confronto e di dibattito. Si può accedervi anche da questo stesso sito, con il pulsante nella colonna di destra.
Lo dice Benjamin
Divorare libri: una metafora singolare, che dà da pensare. In effetti, nessun mondo formale viene a tal punto gustato, ingerito, disgregato e assimilato come la prosa narrativa. Forse è davvero possibile paragonare l’atto del leggere e quello del mangiare. Ovviamente, va tenuta presente soprattutto una cosa: il nutrirsi e il mangiare non hanno motivazioni del tutto identiche. La più antica teoria dell’alimentazione, tanto più istruttiva per il fatto di partire dall’atto stesso del mangiare, sosteneva che ci nutriamo incorporando lo spirito delle cose mangiate. Continua a leggere Lo dice Benjamin
Babbo Natale esiste? Quattro risposte positive
Sotto le feste anche l’aristocritico si lascia contagiare dall’atmosfera e abbandona la sua solita spocchiosa acrimonia (se no non si vivrebbe…). Tuttavia non riesce a stare senza ragionare. Da ciò derivano queste quattro risposte alla fatidica domanda che tutti, a un certo punto, ci siamo fatti:
BABBO NATALE ESISTE?
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Un contributo di Antonio Amendola: 40 da Stratos
Da Antonio Amendola (poeta sonoro, musicista, performer, ecc.) ricevo un contributo che ricorda la figura di Demetrio Stratos a 40 anni dalla scomparsa. E conferma l’importanza della sperimentazione sulla “voce”.
Segnalo che Antonio Amendola sarà domenica 29 dicembre alle ore 18 al Teatro di Porta Portese con Susy Sergiacomo e Tonino Tosto in un interessante connubio sperimentale tra le sue sonorità elettroniche e la poesia di Belli (vedi le indicazioni nella sezione appuntamenti qui a destra). Sull’autore, volendo, c’è anche una nota nella sezione Autori.
40 DA STRATOS
Un uomo si trova davanti ad un’asta con un microfono, il braccio destro è leggermente indietro, il sinistro molto allungato, tiene nella mano uno specchietto, le labbra sono quasi unite, nello sforzo di un’emissione vocale, tutto in uno splendido bianco-nero una foto che racchiude un’icona degli anni Settanta, la voce-corpo di Demetrio Stratos che interpreta un percorso tracciato da presenze molto variegate.
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Avanguardia a Napoli
Giorgio Moio, autore di poesia sperimentale (vedi nella sezione Gli autori) e curatore di riviste come “Risvolti” e ora “Frequenze poetiche”, ha pubblicato un volume che ricostruisce la vicenda delle avanguardie a Napoli nel secondo Novecento, proprio attraverso la storia delle riviste. Il titolo è Da “Documento-Sud” a “Oltranza”. Tendenze di alcune riviste e poeti a Napoli 1958-1995; l’editore è Oèdipus, che sempre più si sta affermando come editore di punta dell’alternativa letteraria. E il libro non è soltanto la dimostrazione “locale” di come sia stata vivace l’area napoletana, al pari se non di più delle coeve esperienze in altre città; ma è anche l’occasione per ripercorrere le tendenze di quegli anni e in essi la resistenza della istanza non arresa al mercato e del dibattito non corrivo attorno al postmoderno.