Archivi tag: Giorgio Manganelli

Mangatour1

Anche “Critica integrale” va in vacanza, ma non lascia soli i suoi lettori. In questa anno manganelliano, li invita a percorrere gli itinerari cari al nostro scrittore. Certo, i luoghi in cui ci accompagnerà il Mangatour non sono ameni, né ridenti e nemmeno tanto riposanti, eppure faranno da positivo antidoto alle banalità delle vacanze più o meno organizzate e ai loro assillanti animatori. Allora, si parte, cominciando dal preparare i bagagli.

Le valige

Scrittori e viaggiatori più competenti di me hanno scritto pagine indimenticabili sulle valigie; mi limiterò ad esporre alcuni tratti peculiari del mio rapporto con le valigie. Coloro che amano le valigie oscillano tra due diversi atteggiamenti: c’è chi desidera valigie enormi e leggere, in cui ci stia tutto, e tutto diventi leggero; altri vogliono valigie piccole e maneggevoli, che accolgano solo l’essenziale. Poiché io appartengo ad entrambe le scuole, la mia esistenza di amatore di valigie è tormentata. Che cosa è mai l’«essenziale»? Su un punto non ho dubbi: sono le forbicine. A rigore, le forbicine non esigono una vera e propria valigia; ma esse sono per così dire il centro della valigia, ciò che fa sì che una valigia sia tale, che un viaggio sia un viaggio. Senza forbicine io sono un Robinson miope che ha perso gli occhiali, o che è stato abbandonato dalla capra. Continua a leggere Mangatour1

Apertura dell’Anno Manganelliano

Con largo anticipo sulla data anniversaria, che cadrà a novembre, dichiaro aperto l’Anno Manganelliano. Lo faccio subito, onde precedere gli strombazzamenti e gli osanna che promulgheranno questo appena iniziato 2022 come l’Anno Pasoliniano. Certo Giorgio Manganelli è meno popolare e meno mitizzato di Pasolini, ha coperto meno generi artistici (poeta con ritegno, non è mai stato ch’io sappia regista di cinema), non è assurto per nulla a “maestro di vita”. E tuttavia molto più “corsaro” è stato nel campo della scrittura e fondamentale addirittura per le sorti, qui da noi, di quello che più volte in questo blog è stato definito “il romanzo anomalo” – che poi è come dire, essendo la finzione narrativa genere principe di un certo “immaginario collettivo”, che è stato ancor più scandaloso.
Mettersi sotto il segno di Manganelli significa allora dedicare l’anno entrante alla riflessione sugli usi e abusi della narrativa; nonché cominciare, ancora prima del 2023, a ripensare convintamente la nozione di avanguardia. Continua a leggere Apertura dell’Anno Manganelliano