Mi sono sentito tirato in causa dal recente dibattito sulle Ć©lites. E non solo perchĆ© sono presenti nella classificazione indicata da Baricco almeno due categorie che mi si addicono, lāinsegnate universitario e āquelli che hanno in casa più di 500 libriā. Lasciamo stare le classificazioni, con esse si rischia di finire in un coacervo assurdo sul tipo della antologia cinese immaginata umoristicamente da Borges (Lāidioma analitico di John Wilkins, in Altre inquisizioni) che divide gli animali in gruppi stravaganti, ad esempio: Ā«disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, che hanno rotto il vaso, che da lontano sembrano moscheĀ». Ć troppo facile smontarle, le classificazioni: per esempio, in questo caso, dimostrare che un docente che non ha fatto carriera non ĆØ assolutamente paragonabile a un imprenditore o a āquelli che stanno nei consigli di amministrazioneā.
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