“Critica integrale”, nel suo piccolo provvede ad editare. Ospita oggi in formato PDF nella sezione Gli scaricabili, il testo Micromance di Antonio Amendola. Amendola è autore che i “seguitori” di questo sito conoscono, avendo collaborato più volte con interventi sulla sonorità e sulla voce. È un autore davvero poliedrico, esperto di musica elettronica, di poesia sonora, di performance e attivo anche nella scrittura, vedi le pubblicazioni: Vocalisia, Il trenorale, Materiali e forme di scritture sonanti, L’uomo senza macchina da presa, Labiale.
Si tratta, anche nel caso di Micormance, di un lavoro originale che, oltre a sottolineare i valori della composizione grafica come equivalente della pronuncia e della sillabazione, produce interessanti intersezioni semiotiche tra linearità e figurazione, parola e immagine, suono e silenzio, in un progetto di unione delle arti attraversato da forte tensione. Continua a leggere Micromance di Antonio Amendola si può leggere su Critica integrale
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Nuovo programma della LUNA 2021
Stanno per riprendere, nel nuovo anno 2021, i seminari della LUNA, con un breve ciclo dedicato al romanzo anomalo (vedi articolo di presentazione del tema).
Il programma prevede le seguenti date:
27 gennaio. Incontro con Marcello Carlino sul romanzo anomalo
24 febbraio. Palazzeschi, Il codice di Perelà
21 marzo. Gadda, Quer pasticciaccio brutto…
28 aprile. Manganelli, Hilarotragoedia
19 maggio. Pasolini, Petrolio
16 giugno. La sorte del romanzo Continua a leggere Nuovo programma della LUNA 2021
L’Espressionismo secondo delli Santi
Gaetano delli Santi è artista a tutto campo, dalle arti figurative (pittura, scultura) a quelle letterarie (poesia, ma anche prosa: in prosa c’è un suo voluminosissimo Faust in attesa e in continua espansione). Con una sperimentazione linguistica senza pari, è stato, negli anni Novanta del Novecento, una delle figure di punta del movimento della Terza Ondata (una formula inventata a quei tempi da Bettini e Di Marco e accolta anche da Barilli: oggi purtroppo accaparrata dalla pandemia…). Il suo Fra’ Giordano Bruno redivivo è approdato al teatro nel 2003 per la regia di Claudio Pappalardo e la performance di Giacinto Palmarini (lo si può vedere in filmato). Delli Santi Non ha trascurato nemmeno l’aspetto teorico-critico, basti vedere il suo libro sul Barocco (La forza generativa del Barocco), montato come un vero e proprio ipertesto, anche grazie all’impaginazione dinamica dell’editore Fabio D’Ambrosio. Con il medesimo editore, che è suo collaboratore costante, delli Santi pubblica ora un altrettanto impegnativo Saggio sopra l’espressionismo, anche questo realizzato con l’apporto decisivo delle immagini in un’ottica interdisciplinare che supera i confini non solo delle dimensioni ma anche della pagina stessa fino a riempirne i lati di note e di brevi indicazioni segnaletiche per orientare la lettura.
Sulla “poesia epigenetica” di Giovanni Fontana
L’editore Danilo Montanari pubblica il catalogo della mostra dedicata all’attività multiforme di Giovanni Fontana, poeta lineare, sonoro e visuale, nonché performer, insomma poliartista di indiscusso valore. La mostra è stata promossa dalla Fondazione Bonotto e dal CIPM e Alphabetville di Marsiglia; il libro che ne deriva, curato da Patrizio Peterlini, ospita una serie di interventi critici su Fontana raccolti attorno a un titolo contenente la formula prediletta dall’autore, Epigenetic Poetry. “Epigenetico” è un attributo che proviene dalla biologia e indica le mutazioni cellulari che non alterano la struttura. Poesia epigenetica sarà dunque quella che utilizza il testo-base in modo fluido, sottoponendolo di volta in volta a interventi singolari, al modo di una partitura, di un pre-testo che deve essere investito e proprio “innervato” da tutta la corporeità del poeta, concentrata in particolare nell’uso della voce:
Riflettendo, allora, sul potere di significazione del corpo nella sfera linguistica non si può non considerare, in poesia, il valore della vocalità, che ha il potere di innescare istantaneamente nel momento performativo le vampe melopeiche, logopeiche e fanopeiche, ma secondo livelli variabilmente sovrapposti e talora fortemente distanti. È infatti la voce, come corpo dinamico, che in forma, con-forma, configura la poesia nello spazio-tempo.
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Il romanzo anomalo
La forma-romanzo ha una lunga storia ed ha, nelle sue prime apparizioni moderne, lo stigma della libertà (Rabelais, Cervantes, poi Sterne lo concepiscono come invenzione sempre nuova, non come codice da rispettare). Secondo Bachtin il romanzo cresce con l’emergere della borghesia ed è la forma letteraria legata al presente e alla varietà sociale, mentre l’epica guardava al passato e alle origini fondative. Al suo interno però è sempre passibile di divaricazioni: può orientarsi, secondo Bachtin, in senso monologico (di chiusura attorno a un asse principale) oppure aprirsi ‒ opzione più auspicabile ‒ alla pluralità (polifonia, plurilinguismo, ecc.). Nell’Ottocento si stabilizzerà una vocazione “realista”, con risultati anche di grande complessità e problematicità (ma già allora con le deroghe nel fantastico).
Lo dice Brecht
Mi chiedevo: perché parlare con loro?
Comprano il sapere per venderlo.
Vogliono sentire dove c’è sapere a buon mercato
da vendere a caro prezzo. Perché
dovrebbero voler sapere ciò che
parla contro la compra e la vendita? Continua a leggere Lo dice Brecht