Archivi categoria: Il libro del giorno

Le “discrasie” di Giovanni Fontana

Giovanni Fontana, portacolori della poesia verbovisiva, straordinario performer e vocalista ma anche autore di una vasta produzione visuale, nell’ultimo periodo ha elaborato ‒ come poeta “lineare” ‒ un suo particolare stile, anzi, per meglio dire, un suo particolare ritmo. Lo attesta e lo precisa questa recente raccolta, Discrasie, pubblicata nella collana di Entroterra per Novecentolibri, accompagnata da uno scritto critico di Marcello Carlino.
Di che ritmo si tratta? Che il testo sia o no scandito da barre che sostituiscono l’a capo del verso tradizionale, è comunque costituito da un flusso verbale sostenuto da ripetizioni: spezzoni di metrica, rime, assonanze, riprese e quant’altro contribuisca a creare un ambiente cadenzato che diventa una vera e propria sfida al rap. Continua a leggere Le “discrasie” di Giovanni Fontana

Avanguardia a Napoli

Giorgio Moio, autore di poesia sperimentale (vedi nella sezione Gli autori) e curatore di riviste come “Risvolti” e ora “Frequenze poetiche”, ha pubblicato un volume che ricostruisce la vicenda delle avanguardie a Napoli nel secondo Novecento, proprio attraverso la storia delle riviste. Il titolo è Da “Documento-Sud” a “Oltranza”. Tendenze di alcune riviste e poeti a Napoli 1958-1995; l’editore è Oèdipus, che sempre più si sta affermando come editore di punta dell’alternativa letteraria. E il libro non è soltanto la dimostrazione “locale” di come sia stata vivace l’area napoletana, al pari se non di più delle coeve esperienze in altre città; ma è anche l’occasione per ripercorrere le tendenze di quegli anni e in essi la resistenza della istanza non arresa al mercato e del dibattito non corrivo attorno al postmoderno.

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Tutto Riviello

Questa edizione dell’opera omnia di Vito Riviello (Tutte le poesie, Sapienza Università editrice) è davvero un libro “totale”: suddivisa in due volumi per ragioni di maneggiabilità e curata con grande competenza e acume interpretativo da Cecilia Bello Minciacchi, consente una lettura complessiva dell’autore che ne rivela tutta la complessità. Riviello è tra gli autori che hanno operato dopo la stagione delle neoavanguardie, però senza tentazioni retrograde, piuttosto con una cifra originale di poetica “non allineata”. Il problema critico che lo riguarda ‒ lo solleva Cecilia Bello Minciacchi nel corso della sua introduzione ‒ è che è fin troppo facile catalogarlo (etichettarlo) nella sfera del comico.

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I coccodrilli di Adolgiso

Questa volta il libro del giorno non è proprio appena uscito, ma tengo molto a segnalarlo facendo ammenda del ritardo.

Armando Adolgiso è un autore lanciato nel futuro, già da tempo deciso a intervenire e a pubblicare nella rete, come luogo giusto di innovazione e di battaglia culturale. E da tempo collabora al sito Nybramedia, in particolare con la sua rubrica Cosmotaxi (http://www.adolgiso.it/public/cosmotaxi/default.asp; link anche nella colonna di destra) dove inserisce tra l’altro interviste “fantascientifiche” che, svolte da un’astronave come sono, vengono dedicate di volta in volta a scrittori e intellettuali “alieni”. Interviste sempre spiritose nel duplice senso dell’ironia e del rimando enologico… Continua a leggere I coccodrilli di Adolgiso

Brecht, Me-ti

Che ci sia un certo “ritorno a Brecht” è attestato da vari sintomi, non solo dalle riprese teatrali, ma anche dalle occasioni di riflessioni critiche come il convegno molto qualificato tenutosi lo scorso giugno a Roma. Ora, una ottima edizione de L’orma, ripropone il Me-ti. Libro delle svolte, ormai introvabile nella vecchia edizione Einaudi, conservando in gran parte la traduzione di Cesare Cases, ma mettendo a punto il testo sull’ultima edizione tedesca, con ordinamento rivisto, brani inediti e aggiunta di apparati conclusivi. Continua a leggere Brecht, Me-ti

Michele Fianco, Un semplicissimo universo inespanso

Michele Fianco, Un semplicissimo universo inespanso, Nino Aragno editore.

Michele Fianco ci presenta, nella elegante collana “i domani” dell’editore Nino Aragno, una mappa del suo percorso di scrittura attraverso i brani più significativi, che sarebbero un po’ i suoi “classici”, seguendo la sequenza delle raccolte, alle quali ‒ attraverso la titolazione delle sezioni ‒ attribuisce una dimensione addirittura cosmica, come vedremo. È dunque l’occasione propizia per tornare a ragionare ‒ come faccio da un certo tempo ‒ sul particolare tono di questo autore (il tono-Fianco) che non si lascia facilmente catalogare né con le categorie di avanguardia e simili, ma neppure con quelle ormai comunemente invalse dell’emozione soggettiva e della lirica di ritorno.
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