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Il nuovo libro di Michele Fianco: Delicatisimo

Dopo aver pubblicato lo scorso anno con Aragno Un semplicissimo universo inespanso, che era il consuntivo del suo percorso poetico fino allora, rappresentato per testi esemplari, Michele Fianco ha dato alle stampe da pochissimo un nuovo libro, Delicatisimo, che vuole essere un’opera di ripartenza e di svolta. Già caratterizzato com’è da una forte originalità, Fianco prova a sperimentale una nuova “confezione”, basata su un sotterraneo modello cinematografico. Infatti il libro appena edito da Zona è presentato fin dalla copertina come un film di cui l’autore è il regista (sul frontespizio è scritto «directed by») ed è presente all’interno anche come personaggio con il suo proprio nome. Troppo facile attribuire allora al testo una matrice autobiografica e volervi andare a trovare i corrispettivi esistenziali o sentimentali. Con Fianco bisogna fare molta attenzione: il titolo stesso potrebbe riferirsi a questioni di cuore e sottili patemi, senonché proprio la sottrazione di una “s” al superlativo ‒ visto che, in qualunque modo lo si interpreti, non si tratta di un refuso ‒ sembra precisamente abbassare o comunque sfumare la “delicatezza” degli eventuali contenuti personali.

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I seminari della LUNA: incontro con Michele Fianco

Per la serie dei seminari della LUNA si è svolto un incontro con l’autore dedicato a Michele Fianco, tra le altre cose preziosissimo collaboratore di questo sito.
Il seminario, come al solito animato da diversi interventi, ha toccato molti livelli di discussione: da quello propriamente testuale sull’“architettura” di un autore che può vantare ‒ in versi o in prosa ‒ una indubbia originalità, a quello dei rapporti plurimi con le altre arti (in particolare con la musica), ai problemi vitali del tempo esistenziale e del lavoro precario, alle questioni generali sulla funzione della poesia e della possibilità di aggregazione nella tendenza.
Una parte del discorso ‒ vista la tematica complessiva dei seminari di questo periodo ‒ ha riguardato l’allegoria, sulla quale Michele Fianco ha proposto, a partire dalla sua pratica poetica, interessanti messe a punto.
Per chi volesse ascoltare o riascoltare l’incontro:

Il prossimo seminario è fissato per il 12 novembre, ore 18, ancora (ora più che mai, purtroppo) sulla piattaforma Zoom. Verterà sul Rinoceronte di Ionesco. I materiali relativi saranno forniti agli iscritti all’atto della convocazione.

30/10/2020

Primo Maggio con Volponi

Per festeggiare il Primo Maggio ho pensato di recuperare una poesia di Paolo Volponi, quella che s’intitola La deviazione operaia. Ne ho fatto una versione a voce con un piccolo video che si può trovare nella sezione Katakino; in questa pagina, invece, offro il testo di sola lettura. Il testo è compreso nella raccolta Con testo a fronte (1986), che è quella più esasperatamente espressionista di questo autore; ed è quasi miracoloso come riesca a tenervi insieme il linguaggio tecnico della “gestione del personale” con i procedimenti della sua poesia matura, ad esempio la rima insistita. Si potrà riflettere, ovviamente, sui cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro rispetto alla fabbrica volponiana, però dubito molto che sia migliorata la sicurezza e la difesa della salute fisica, e che sia diminuita la logica del profitto privato a tutti i costi…  
Ecco il testo:

La deviazione operaia

d è deviazione, in corsivo;
K, correzione del tempo minimo,
I è maiuscolo e straniero, divo
e regale nel giuoco, quindi punitivo
credibile, già visto e sentito.

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Seminario 2: Le figure della poesia

Il 2 aprile si è svolto in teleconferenza il secondo seminario della L.UN.A, dedicato ai significati e alla “figure” della poesia, in particolare la metafora, ma non solo. Subito in avvio ho tenuto a precisare che la prosecuzione ” a distanza” del programma previsto non voleva assolutamente suonare come indifferenza nei confronti della situazione drammatica in cui ci troviamo a causa dell’epidemia, ma intendeva invece mostrare la resistenza della cultura, quale elemento indispensabile per il mantenimento del vivere civile, indispensabile anche per seguire corretti comportamenti sanitari.
Ringrazio nuovamente tutti i partecipanti e sono felice della buona riuscite dal collegamento tecnico, che tra l’altro, ha consentito la partecipazione di Sandro Sproccati dalla Francia, il che ha reso il nostro incontro addirittura internazionale.
Riporto qui la registrazione audio dell’incontro, compreso il dibattito.

https://www.youtube.com/watch?v=ahvPwjyfpAs

Il prossimo seminario, dedicato alle “Dimostrazioni della poesia”, è previsto per il 6 maggio. Chi volesse aggiungersi alla lista dei partecipanti può farne richiesta attraverso il modulo inserito nella sezione della LUNA.

Arriva Malacoda n.1, 2020

È appena uscito in rete il primo numero di “Malacoda” dell’anno 2020.
Avendo coinciso con l’8 marzo il suo titolo è, giustamente, Continui la lotta per la parità e l’uguaglianza. E reca al primo posto l’appello “contro razzismi, fascismi e guerre”.
Come sua tradizione, il numero è molto ricco di interventi su tutti i campi, di taglio politico, culturale, critico, narrativo, teatrale e poetico. Segnalo gli interventi che aprono la prospettiva sulla figura e l’influenza di Dante, con congruo anticipo sull’anno dantesco. Su questo tema, si presenta altresì la traduzione di Jacqueline Risset di un canto del Purgatorio, che vale anche come ricordo di Jacqueline. Tra i nostri compagni scomparsi sono ricordati, tramite i loro testi, Mario Lunetta e Mauro Ponzi (con brani del libro di versi appena uscito, purtroppo postumo, Memory card). Autori in piena attività sono qui inseriti Paolo Guzzi, Carmine Lubrano, Marco Palladini con due racconti, Nino Contiliano con interventi sempre dotati di carica antagonista. E poi molto, molto altro.
Adesso che si deve stare in casa per l’emergenza, ecco come passare il tempo: leggete e diffondete Malacoda! Raggiungerlo è facile: basta un clic sul link nella colonna di destra.