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Michele Fianco e i “meravigliosi”

Un nuovo libro di Michele Fianco appare con il titolo I meravigliosi, dall’editore Arcipelago Itaca. È un libro diverso dal solito, in quanto legato a una precisa esperienza compiuta dall’autore come supplente in una scuola. Di solito, l’attività del supplente non è un gran che: ci si sente comunque supplementari e si stenta ad ingranare con alunni abituati a modalità diverse. Supplenza=supplizio, lo dice anche l’omofonia. E invece qui tutto è andato meglio, anzi è andato al meglio. Tanto che da quei mesi meravigliosi trascorsi in classe è venuto fuori questo libro.
Non aspettatevi però un racconto rievocativo e neppure una galleria di tipi simpatici o di bozzetti di vita vissuta. Michele Fianco resta fedele a se stesso e quindi al suo stile (o tono come preferisco chiamarlo) che è fondamentalmente anti-realistico. O, per essere più precisi, di un realismo radicale, convinto che la realtà più autentica stia nelle pieghe del vissuto e non nel suo primo piano “normale”. Continua a leggere Michele Fianco e i “meravigliosi”

Il nuovo libro di Michele Fianco: Delicatisimo

Dopo aver pubblicato lo scorso anno con Aragno Un semplicissimo universo inespanso, che era il consuntivo del suo percorso poetico fino allora, rappresentato per testi esemplari, Michele Fianco ha dato alle stampe da pochissimo un nuovo libro, Delicatisimo, che vuole essere un’opera di ripartenza e di svolta. Già caratterizzato com’è da una forte originalità, Fianco prova a sperimentale una nuova “confezione”, basata su un sotterraneo modello cinematografico. Infatti il libro appena edito da Zona è presentato fin dalla copertina come un film di cui l’autore è il regista (sul frontespizio è scritto «directed by») ed è presente all’interno anche come personaggio con il suo proprio nome. Troppo facile attribuire allora al testo una matrice autobiografica e volervi andare a trovare i corrispettivi esistenziali o sentimentali. Con Fianco bisogna fare molta attenzione: il titolo stesso potrebbe riferirsi a questioni di cuore e sottili patemi, senonché proprio la sottrazione di una “s” al superlativo ‒ visto che, in qualunque modo lo si interpreti, non si tratta di un refuso ‒ sembra precisamente abbassare o comunque sfumare la “delicatezza” degli eventuali contenuti personali.

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I semimari dellaLUNA: incontro con Michele Fianco

Per la serie dei seminari della LUNA si è svolto un incontro con l’autore dedicato a Michele Fianco, tra le altre cose preziosissimo collaboratore di questo sito.
Il seminario, come al solito animato da diversi interventi, ha toccato molti livelli di discussione: da quello propriamente testuale sull’“architettura” di un autore che può vantare ‒ in versi o in prosa ‒ una indubbia originalità, a quello dei rapporti plurimi con le altre arti (in particolare con la musica), ai problemi vitali del tempo esistenziale e del lavoro precario, alle questioni generali sulla funzione della poesia e della possibilità di aggregazione nella tendenza.
Una parte del discorso ‒ vista la tematica complessiva dei seminari di questo periodo ‒ ha riguardato l’allegoria, sulla quale Michele Fianco ha proposto, a partire dalla sua pratica poetica, interessanti messe a punto.
Per chi volesse ascoltare o riascoltare l’incontro:

Il prossimo seminario è fissato per il 12 novembre, ore 18, ancora (ora più che mai, purtroppo) sulla piattaforma Zoom. Verterà sul Rinoceronte di Ionesco. I materiali relativi saranno forniti agli iscritti all’atto della convocazione.

30/10/2020

Michele Fianco, Un semplicissimo universo inespanso

Michele Fianco, Un semplicissimo universo inespanso, Nino Aragno editore.

Michele Fianco ci presenta, nella elegante collana “i domani” dell’editore Nino Aragno, una mappa del suo percorso di scrittura attraverso i brani più significativi, che sarebbero un po’ i suoi “classici”, seguendo la sequenza delle raccolte, alle quali ‒ attraverso la titolazione delle sezioni ‒ attribuisce una dimensione addirittura cosmica, come vedremo. È dunque l’occasione propizia per tornare a ragionare ‒ come faccio da un certo tempo ‒ sul particolare tono di questo autore (il tono-Fianco) che non si lascia facilmente catalogare né con le categorie di avanguardia e simili, ma neppure con quelle ormai comunemente invalse dell’emozione soggettiva e della lirica di ritorno.
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