Archivi categoria: Il libro del giorno

Il ritorno delle “Anatre”

Tornano in libreria, grazie all’editore Argolibri, Le anatre di ghiaccio di Mariano Baino, debitamente aggiornate e rimpolpate. Si tratta di un libro decisamente eccentrico e di difficile classificazione – forse Frye lo metterebbe nel quarto tipo di prosa, l’anatomia. Data la brevità della maggior parte dei brani, sembrerebbe una raccolta di aforismi, però però c’è di molto altro, giochi di parole, parodie, aneddoti, citazioni, riflessioni, allegorie, testi in versi. L’autore, che ci ha abituati sia in poesia che in prosa a comportamenti inusuali e ricchi di “spirito”, va qui al massimo, regalando sorprese e vero divertimento (proprio nel senso del “divertere”, la deviazione dal senso comune). Continua a leggere Il ritorno delle “Anatre”

“I taglienti” di Poletti

Daniele Poletti non è soltanto l’animatore delle edizioni [dia•foria, una delle poche case editrici degne del nome, disposta a ripubblicare gli autori sperimentali ormai introvabili e a rilanciare la prospettiva in avanti con nuove proposte e in particolare con l’antologia Continuo, “repertorio di scritture complesse”, una operazione altamente meritoria; Poletti, dicevo, è anche autore in proprio e di spessore all’altezza dei testi che produce in qualità di editore.
Lo dimostrano I taglienti, opera pubblicata di recente dalle edizioni di Anterem. I taglienti vengono da lontano, sono frutto di una ricerca attenta e rigorosa; una loro prima raccolta era datata 2021 e avevo potuto scorrerla e apprezzarla per concessione dell’autore. Questa nuova edizione, che si avvale di un ampio saggio introduttivo di Luigi Severi, mi ha dato modo di farne una lettura più approfondita, che qui provo a svolgere sinteticamente, in attesa di ulteriori sondaggi. Continua a leggere “I taglienti” di Poletti

Tutto Giuliani

È uscito il volume con tutte le poesie di Alfredo Giuliani. S’intitola semplicemente Poesie. È stato curato dagli esperti Luigi Ballerini, Federico Milone e Ugo Perolino. L’editore è Marsilio. Comprende, naturalmente tutte le edite, partendo dalla precedente edizione feltrinelliana Versi e nonversi e proseguendo con le raccolte della seconda fase, Ebbrezza di placamenti e Poetrix Bazaar. Poi sono state reintegrate le poesie della primissima raccolta, Il cuore zoppo, non più ristampate, come pure le varie poesie sparse e disperse (ad esempio quelle date ai libretti di artista di Cosimo Budetta e anche quelle inserire nell’“Almanacco Odradek”, curato a suo tempo da me con Lunetta e Sproccati). Non basta: sono aggiunti testi inediti tratti dalle carte del Centro Manoscritti di Pavia e vi si trova, tra le altre cose, quel testo a più mani che si situa all’origine dei Novissimi,  scritto con Balestrini e Porta come reazione a una retrospettiva di Schwitters. In mezzo al volume, spiccano le riproduzioni vivacissime delle poesie visive, stampate su carta patinata. Insomma, un’opera che più omnia non si può. Continua a leggere Tutto Giuliani

Jonida Prifti, la poesia del confine

Seguo la poesia di Jonida Prifti fin dai suoi inizi e, anche alla luce delle performance vocali, l’ho sempre interpretata non solo in chiave di contaminazione linguistica per l’intersezione tra la nativa lingua albanese e l’italiano acquisito, ma anche attraverso una considerevole ripresa dell’espressionismo. Una forte carica vitale che altera i linguaggi, si imprime in essi, li stravolge, li intensifica, li distorce.
Arriva ora in libreria una nuova raccolta: il titolo è Sorelle di confine, l’editore il milanese Marco Saya, la collana “Sottotraccia” curata da Antonio Bux, gli scritti di accompagnamento sono di Andrea Cortellessa la prefazione e di Pasquale Panella il congedo versificato in coda.
Il nuovo libro dimostra un’evoluzione, sia nella costruzione complessiva che per quanto riguarda le scelte di scrittura. Vediamo per ordine. Continua a leggere Jonida Prifti, la poesia del confine

Cosa ci insegna Balestrini

Percorrendo in tutta la sua estensione l’opera in versi e in prosa di Nanni Balestrini, Cecilia Bello Minciacchi ci offre con il suo voluminoso studio Come agisce Nanni Balestrini (editore Carocci) un ritratto davvero completo di un autore di punta nel novero della neoavanguardia. Poco propenso a esporsi in sede teorica – tanto che di suo si può annoverare solo quel contributo originario, Linguaggio e opposizione, compreso nella antologia dei Novissimi – Balestrini è stato invece presentissimo nel lavoro organizzativo, fino al punto che si potrebbe affermare che senza di lui forse il Gruppo 63 non sarebbe esistito… Va da sé che questa reticenza non significa affatto mancanza di consapevolezza autoriale; al contrario l’opera balestriniana dimostra una eccezionale qualità di autocontrollo, una notevole dose di competenza letteraria nella svariata messe delle citazioni e degli imprestiti, con in più l’accortezza di rilasciare sornionamente all’interno del testo tracce e indicazioni del suo fare, vere e proprie istruzioni preliminari (che poi è, paradossalmente, il titolo di uno dei suoi ultimi testi).
Questo è il libro giusto per conoscere a fondo Balestrini in tutti i suoi risvolti. Continua a leggere Cosa ci insegna Balestrini

Una nuova collana inizia con Lubrano

Le edizioni Vita Nuova inaugurano una collana di monografie letterarie diretta da Paolo Allegrezza, critico che si è distinto in varie occasioni intervenendo sui temi dell’avanguardia. Non a caso la collana viene dedicata agli scrittori “extraVaganti”, dove il termine – si legge in una pagina iniziale illustrativa – «è inteso come rifiuto dei linguaggi codificati e dei messaggi inclini alla mera evasione». In particolare, la collana ospiterà autori che hanno praticato diverse strade, agendo sia nel campo della poesia che in quello dell’arte figurativa (intrecci, interferenze e simili). La struttura dei volumi prevede due parti distinte: una ampia introduzione critica sull’autore e una parte antologica, fatta sia di testi che di immagini. Una collana coraggiosa, quindi, che presenterà libri agili, guide di alto livello per introdurre autori che il circuito della comunicazione tende a passare sotto silenzio o a trattare senza risalto.
Per la prima uscita, giustamente Allegrezza si è assunto la responsabilità di fornire il prototipo da seguire. E l’autore che ha scelto per tale esordio è stato Carmine Lubrano, poeta a tutto campo tuttora in grande attività (come testimoniano le numerose menzioni che ha ricevuto presso la mia “Critica integrale”). Quale miglior viatico per questa collana di un “poliartista plurilinguista” alieno dalle «derive liriche o intimiste»? Continua a leggere Una nuova collana inizia con Lubrano