Archivi tag: Polemica letteraria

Il significato della parodia

Il significato della parodia è di essere un controcanto.
Non a caso si esercita soprattutto nei confronti dei capolavori, cioè delle opere che la cultura pone sul piedistallo e che si ritiene debbano essere ammirate da tutti, senza distinzioni né discussioni. La parodia ha bisogno di esercitarsi sul molto noto, perché altrimenti rischia di non essere percepita come tale: deve prendere un modello che tutti conoscono e trattarlo (ri-scriverlo, ri-produrlo) abbassandolo. Prendere il sacro per dissacrarlo. Prendere la Gioconda e disegnarle i baffi (vedi Duchamp); uno sberleffo da monelli, che tuttavia mette bene in evidenza lo spirito anti-accademico . È un po’ come il buffone del re, che ha dispensa di deriderlo.
Noto subito alcuni corollari: non rispettando i valori del gusto, la parodia dà prova di una certa insensibilità, oltre che di irriverenza e mancanza di riguardo verso gli idoli (non ottempera a quello che Benjamin chiamava il valore cultuale dell’arte). Inoltre, inutile dirlo, però va sottolineato, è manifestamente un testo secondario, che deriva da uno precedente e non esisterebbe senza quello, perciò imputabile di parassitismo. Infine, nel suo processo di abbassamento compie necessariamente una trasposizione del testo-base (quindi è citazione e insieme deconstestualizzazione). Continua a leggere Il significato della parodia

I “plausi e botte” di Gualberto Alvino

Insieme al dibattito sulle tendenze sembra essere uscita dai radar della letteratura attuale anche una critica autenticamente “militante”. Nel senso formale del termine, la critica militante ‒ quella che segue i libri man mano che escono ‒ esiste ancora; epperò appare affatto depotenziata, da un lato sfibrata tra connivenze, condiscendenze e quieto vivere, dall’altro lato parodizzata in un’arte della stroncatura come mero artificio autopromozionale (lo “sgarbismo”) ‒ e magari con scandali “preventivi”, come quello sul Bruciare tutto di Siti, esauritosi prima della stessa uscita del libro, praticamente senza averlo letto…
In questo panorama sconfortante si distingue Gualberto Alvino, un critico che riesce a tenere unite la filologia accurata e la ingegnosa interpretazione del testo, la competenza scientifica (soprattutto di taglio linguistico) e la verve polemica. Lo si può seguire in rete o nella sua rubrica sulla rivista “Fermenti” o, ancor meglio, lo si può leggere nel libro Dinosauri e formiche, pubblicato poco tempo fa nella collana Entroterra dell’editrice Novecento.

Continua a leggere I “plausi e botte” di Gualberto Alvino