Inizio il sesto anno di “Critica integrale” intervenendo sul tema del giorno: l’intelligenza artificiale.
L’intelligenza è una. Se valutiamo la perspicuità di un ragionamento non è importante se sia stato fatto da un uomo, da una donna, da un bambino o da una macchina, quello che va considerato è la coerenza, l’ampiezza, il rigore. Quindi la questione è il quanto di intelligenza: l’aggettivo “artificiale” mi pare secondario.
Le intelligenze sono molte, però: non c’è soltanto quella logico-argomentativa (cui personalmente tengo oltremisura), ma c’è l’intelligenza pragmatica, la prontezza di spirito, l’intuito strategico, la partecipazione empatica, tutte forme dell’intelligere, cioè del capire. Nel dibattito, chiariamo prima di tutto di quale intelligenza vogliamo parlare. Continua a leggere E’ questione di intelligenza