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I seminari della LUNA: “Cecità” di José Saramago

I seminari ella LUNA dedicati all’analisi del testo narrativo hanno posto sotto osservazione il romanzo Cecità di José Saramago. Siamo alla metà degli anni Novanta del Novecento (1995 la data di uscita) e circa alla metà dell’attività dello scrittore portoghese. Il titolo originale era Ensaio sobre a cegueira (scartato dalla traduzione italiana forse per evitare equivoci di genere letterario). Ma cosa significa intitolare “saggio” quelo che è in tutta evidenza un racconto? Probabilmente l’autore ha voluto indicare in questo modo che la sua storia ha una valenza per così dire dimostrativa. Una sorta di esperimento, che consiste nel mettere i suoi personaggi in una situazione estrema – un’epidemia di cecità “bianca” che si diffonde fino a diventare davvero pandemica (ovvero totale) – per vedere se e come può resistere in queste condizioni un comportamento che si possa definire ancora “umano”.
Seguendo la griglia precedentemente impostata, il seminario ha approfondito vari livelli del testo, dall’appartenenza al genere distopico di variante epidemica, alla posizione del narratore (onnisciente e spesso ironico), allo stile e alle figure retoriche. Il seminario si può seguire a questo link:

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Michele Fianco, esce “Lì”

Michele Fianco, autore sempre più eclettico, torna in libreria (ormai in rete, ma tant’è…) con alcune piccole opere di grande spessore.
Continua nella via della prosa, dopo gli exploit di Swing (eccellente romanzo-antiromanzo) e della Confezione (vincente del premio Feronia), ora con un nuovo esperimento dal laconico titolo Lì. Scrittura fatta per frammenti, brani in parte narrativi e in parte no, tutti collegati da un “tono” stilistico (il tono-Fianco, di cui ho parlato altre volte), con riprese e ripetizioni, come del resto è naturale trattandosi di pezzi cronologicamente coevi, una sorta di diario (o pseudo-diario) dell’ultima estate.
Il libro, insieme ai volumetti fotografici di Monsieur Côté (ne dirò alla fine) è disponibile su Amazon. La scelta dell’autoedizione è comprensibile: il vantaggio della rete è che si può essere subito raggiunti saltando la mediazione editoriale che ormai presenta, anche in caso positivo, lungaggini, procrastinazioni e incertezze. Continua a leggere Michele Fianco, esce “Lì”

Poesia senza indulgenza

Così scrive Elio Pagliarani in Come alla luna l’alone (Lezione di fisica, 1968), in una parentesi che interrompe il suo testo: «(Però guarda come al lamento / Il verso si fa compiacente, niente è più facile di questo ma io lo spezzo»). Perché questa rottura? È soltanto il bisogno di un autore intelligente per evitare il banale, quella curva patetica che spesso prende il poetico? È un ritrovato tecnico per disporre i versi “scalati” nella pagina? O c’è dell’altro? Continua a leggere Poesia senza indulgenza

I seminari della LUNA: “L’amica geniale” vol. 1 di Elena Ferrante

Il ciclo di seminari intitolato alla “Critica della narrativa” è iniziato con l’osso forse più duro da rodere. Resto convinto – e questa occasione me lo ha confermato – che il testo facile sia quello più difficile. Più difficile da analizzare, intanto perché salta l’analisi e la critica per riferirsi direttamente al lettore e alla sua immedesimazione priva di problemi; e anche perché, di conseguenza, non presenta singolarità o asperità alle quali attaccare i ganci dell’interpretazione.
Comunque la decisione di affrontare per prima L’amica geniale (relativamente al vol. 1) di Elena Ferrante si è rivelata un esercizio assai utile per verificare i livelli di analisi descritti nella sede del seminario introduttivo. Credo che siamo riusciti ad evitare la comoda via del rifiuto del romanzo di successo in quanto tale e siamo riusciti a enucleare, tra le altre cose, anche alcune ragioni di questo successo, nonché della rapidità con cui il romanzo si è trasformato in serie televisiva.
Chi volesse seguire il seminario lo trova a questo link:

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VOCE & PAROLA

Parte “in presenza” il 22 novembre prossimo una nuova iniziativa in collaborazione con il Teatro di Porta Portese. Il titolo della serie di incontri è Voce & Parola e il sottotitolo recita: Percorsi nella poesia anomala novecentesca. Il progetto nasce dal tentativo presentare, senza spettacolarità e con mezzi minimi – la voce sola, in buona sostanza –  i testi della poesia novecentesca di tendenza, impegnata sul linguaggio e puntata sulla sorpresa e l’innovazione: avanguardia, sperimentalismo, ricerca, scegliete il termine che più vi aggrada. Puntare sulla “messa in voce” non significa, come oggi si pensa, scavalcare la mediazione della critica: la riflessione critica sarà a monte e ogni lettura scaturirà da una precisa scelta interpretativa e da una “scrittura della voce”, che verrà accompagnata dalle necessarie coordinate.
Ad ogni tappa verrà affrontato un singolo autore. Ma l’incontro inaugurale, dato il suo carattere d’apertura, avrà una struttura antologica e, sotto il titolo Dissonanze , presenterà testi di vari autori e autrici, accomunati dall’esperienza dell’esilio, dello straniamento e della controffensiva in versi. Vedere qui la locandina  con tutte le indicazioni per partecipare. Continua a leggere VOCE & PAROLA

Un nuovo ciclo di seminari sulla narrativa

È iniziato un nuovo ciclo di seminari della LUNA, dedicato alla narrativa. Ha per titolo, appunto, Critica della narrativa e si svilupperà analizzando di volta in volta un romanzo indicato collegialmente dai partecipanti (che formano ormai un gruppo, per così dire, “storico”).
L’incontro introduttivo ha gettato le basi dei diversi livelli in cui si articolerà (o si potrà articolare) l’analisi di ciascun testo. Naturalmente il primo passo è stato di prendere le distanze dall’andazzo attuale che – a partire dalla colonizzazione della narrativa da parte del mercato – privilegia il rapporto diretto tra libro e lettore e riduce ogni valutazione al dato di fatto che il testo abbia fatto “presa” oppure no, che abbia o meno facilitato l’immedesimazione nel personaggio, che sia riuscito ad attrarre così bene il lettore fino all’immersione, cioè all’illusione di stare vivendo le vicende raccontate. Questi aspetti non risultano sufficienti a un’ottica critica. Bisognerà allora procedere con attenzione per arrivare a capire che cosa venga trasmesso in uno stato che appare, nei casi sopra descritti, simile alla trance e alla possessione.
Chi volesse seguire il dibattito, può trovarne l’audio a questo indirizzo:

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