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Meglio tardi che mai

È mai possibile che mi sia perso un autore? Non è che ce ne fossero così tanti in circolazione che consuonassero con le mie corde “sperimentali”… E addirittura dopo averlo sfiorato e magari sfogliato, poi dimenticandolo? E nemmeno uno di quelli a metà strada, ma con tutte le carte in regola? Ebbene sì, è quanto mi è successo con Costantino Chillura.
A leggerlo (rileggerlo?) oggi nel volume complessivo primo delle opere poetiche (Opera poetica I, edito da [dia•foria, casa editrice sempre più benemerita) devo dire che mi sorge non poco rimpianto, perché avrebbe indubbiamente trovato posto convenientemente nelle antologie e nelle iniziative tra anni Ottanta e Novanta. Ma tant’è, non si torna indietro. E bisogna dire, con il titolo che ho scelto, “meglio tardi che mai”. Ora non ci sono più scuse:  possiamo leggere, analizzare e commentare la poesia di Chillura, grazie all’opera critica di Gian Paolo Renello che, dopo aver organizzato nello scorso gennaio un convegno nel paese d’origine dell’autore (S. Stefano Quisquina), è il curatore di questo volume che apre con una preziosa introduzione. Continua a leggere Meglio tardi che mai

Avanguardia a Napoli

Giorgio Moio, autore di poesia sperimentale (vedi nella sezione Gli autori) e curatore di riviste come “Risvolti” e ora “Frequenze poetiche”, ha pubblicato un volume che ricostruisce la vicenda delle avanguardie a Napoli nel secondo Novecento, proprio attraverso la storia delle riviste. Il titolo è Da “Documento-Sud” a “Oltranza”. Tendenze di alcune riviste e poeti a Napoli 1958-1995; l’editore è Oèdipus, che sempre più si sta affermando come editore di punta dell’alternativa letteraria. E il libro non è soltanto la dimostrazione “locale” di come sia stata vivace l’area napoletana, al pari se non di più delle coeve esperienze in altre città; ma è anche l’occasione per ripercorrere le tendenze di quegli anni e in essi la resistenza della istanza non arresa al mercato e del dibattito non corrivo attorno al postmoderno.

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