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Malacoda sulla libertà

Annuncio l’uscita dell’Annuario Malacoda 2025, dedicato alla parola “libertà”. Si tratta, come il precedente dedicato al “lavoro”, di un libro collettivo, pensato dal gruppo redazionale di “Malacoda” rivista online e allargato a una serie di collaboratori sui diversi versanti della politica, della cultura e dell’arte. Termine circolante a proposito e a sproposito, la libertà sembra ancora oggi un obiettivo non completamente raggiunto, anzi spesso messo in pericolo; tanto più è parso necessario sottoporlo a una serie di prospettive mirate comprendente anche le galoppanti innovazioni tecnologiche (non a caso una sezione consistente del libro tratta delle “nuove sfide” sul terreno della Intelligenza Artificiale).
Come scrivo nella breve introduzione, «Tutti a parole danno gran valore alla libertà, poi però bisogna vedere cosa intendono e come si comportano nei fatti. Di quale libertà si parla, se il movimento del denaro non soffre restrizioni di rapidità, mentre il movimento dei profughi in fuga da condizioni disumane viene contrastato come atto ostile? (…) Il consumismo ha bisogno di soggetti liberi, versati a tutte le esperienze e le offerte, ma poi cerca di condizionarli in ogni modo. Forse libertà non c’è mai e quello reale è solo il processo della liberazione».
Se ne discuterà alla presentazione prevista per il 30 gennaio, ore 17,30 al Teatro di Porta Portese (via Portuense 102, Roma). Continua a leggere Malacoda sulla libertà

“Malacoda” è di nuovo online!

Riprende le pubblicazioni online la rivista “Malacoda”, purtroppo orfana del suo creatore e animatore Mario Quattrucci, deceduto circa un anno fa. Quattrucci, scrittore in versi e in prosa nonché uomo politico, l’aveva fondata nel 2015 la sua webzine, come amava chiamarla con un pizzico di ironia, con l’intento di diffondere un discorso culturale a tutto campo che andasse dalla politica alla letteratura.
Ora, sotto la direzione di Alberto Improda e con un nuovo assetto redazionale, “Malacoda” torna nella rete, decisa a non farcisi “pescare”, ma – conservando la prospettiva aperta e plurale voluta dal fondatore – di attivare tutta una serie di iniziative che dovrebbero coprire un orizzonte ampio, sviluppandosi sia nel senso delle pubblicazioni cartacee, sia in quello delle iniziative pubbliche (ne sono state già attivate alcune), per animare il dibattito, in un momento in cui di riflessione su idee e pratiche sociali c’è fortemente bisogno, in una direzione di rinnovamento e di impegno a sinistra. Continua a leggere “Malacoda” è di nuovo online!

Un contributo di Mario Quattrucci: Donatello espressionista

Ricevo da Mario Quattrucci, direttore di “Malacoda”, poeta e narratore, nonché amico di lunga data, questo articolo che legge la storia dell’arte in prospettiva attualizzante. 

Donatello espressionista

Alberto Angela in TV: Notte a Firenze. Tra le altre meraviglie (e curiosità) mostra davvicino i due pulpiti di Donatello in S. Lorenzo. Uno in corso di restauro, ed è molto interessante apprendere di cosa si tratti: stato dell’opera e tecniche applicate. L’altro, il Pulpito della Resurrezione, ormai restaurato.
Emozionante, entusiasmante scoperta. Quando lo vidi la prima volta, credo cinquanta anni fa, non ero in grado di capire. Diversi anni dopo, però, vidi la Maddalena penitente e allora il mio pensiero sull’espressionismo e il novecentismo di certi Grandi Artisti  del passato − Donatello, Masaccio e poi il vecchio Tiziano, e poi… − cominciò a formarsi.
1460. Donatello è vecchio, oltre i 70, già malato, di lì a sei anni, solo e nonostante i lauti guadagni con 31 fiorini di debito, salirà sul treno della notte.

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