Archivi tag: Antiromanzo

Lo dice Sartre

Uno dei tratti più singolari della nostra epoca letteraria è costituito dall’apparizione, qua e là, di opere vivaci e assolutamente negative che potrebbero essere definite antiromanzi. Metterei in tale categoria le opere di Nabokov, quelle di Evelyn Waugh e, in un certo senso, I falsari di Gide. Non si tratta affatto di saggi contro il genere romanzesco, come La forza del romanzo di Roger Caillois che paragonerei, con le debíte proporzioni, alla Lettera sugli spettacoli di Rousseau. Gli antiromanzi conservano l’apparenza e la cornice del romanzo, sono opere di immaginazione che ci presentano personaggi fittizi e ce ne narrano la storia. Ma solo e proprio per provocare una maggiore delusione: si tratta di contestare il romanzo, servendosi del romanzo stesso, di distruggerlo, sotto i nostri occhi, mentre si finge di edificarlo, di scrivere il romanzo di un romanzo che non si compie, che non può compiersi, di creare una finzione che stia ai capolavori di Dostoevskij e di Meredith, come sta ai quadri di Rembrandt e di Rubens la tela di Miró intitolata Assassinio della pittura. Queste opere strane, difficilmente classificabili, non testimoniano la debolezza del genere romanzesco, dimostrano solo che viviamo in un’epoca di riflessione in cui il romanzo è intento a riflettere su se stesso.

1947, dall’introduzione a Nathalie Sarraute, Ritratto d’ignoto, 1948

24/06/2026

Riscoprire Silvano Martini

La casa editrice [dia•foria, proseguendo nel suo benemerito recupero di testi sperimentali dimenticati, ripubblica ora Sotto il leone di Silvano Martini, autore – da non confondere con il pur ottimo Stelio Maria – legato al gruppo della rivista “Anterem”. Il romanzo (ammesso che di romanzo si possa parlare) ha avuto una storia travagliata: scritto verso la fine degli anni Sessanta del Novecento, almeno stando alla data della nota dell’autore che rimanda al 1969, doveva venir pubblicato nel 1976, ma vide la luce postumo soltanto nel 1993. Martini rimase relativamente sconosciuto – però ho ritrovato tra i miei libri il suo Spartito per Clizia – e sempre più mentre andava a consolidarsi il romanzo postmoderno e di consumo. Sotto il leone dunque va compreso nella stagione dell’antiromanzo, di cui porta alcune premesse alle estreme conseguenze, come vedremo tra poco.
La nuova edizione di [dia•foria è corredata da una introduzione di Chiara Serani, che ne segue la storia e ne illustra le principali caratteristiche. Inoltre, in appendice, è riportata la dichiarazione dell’autore (come detto, del 1969) e lo scritto di Gilberto Finzi preparato per l’edizione del 1976 e aggiornato per quella del 1993. Continua a leggere Riscoprire Silvano Martini