Seminario “Critica della critica”: Agosti su Montale

Il ciclo di seminari “Critica della critica” è arrivato alla sua terza tappa, dedicata alla critica psicoanalitica. In questo caso il “campione” scelto, cioè il saggio di Stefano Agosti, Il testo della poesia: “Sul lago d’Orta”, compreso in Cinque analisi (1982), si è rivelato un rappresentante affatto particolare. Infatti, nel metodo di Agosti mancano tutti i soliti “tic” della critica ispirata alla psicoanalisi, ossia i riferimenti biografici, il rimando all’infanzia e ai rapporti familiari, problemi sessuali o simili. Niente di tutto ciò: il saggio di Agosti lavora rigorosamente a livello linguistico, usufruendo  delle teorie poststrutturaliste, non solo Lacan (che ha rinnovato il territorio psicoanalitico), ma anche Derrida e quindi il decostruzionismo, ben presente nel saggio soprattutto nella ricerca di significati “indecidibili”.
Si può seguire il seminario da questa registrazione:

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Tre accorgimenti per evitare la confusione

Fare attenzione alla parola “poesia”. Come niente quella parola si impanca con una iniziale maiuscola. Pensavate di pronunciarla in senso neutro, puramente tecnico (come versificazione, ovvero testo che va a capo) e invece no, viene recepita ormai in senso sostanziale, le antenne si tendono a captare il moto del sentimento, l’espressione intima, la lingua dell’anima, la purezza eterea e via sensocomuneggiando. Quante volte lo si sente dire? La poesia è un dono, ha a che fare con la grazia, con l’incantesimo, richiede un ascolto devoto per cogliere le sue sfumature, una ricezione nel raccoglimento e altre enunciazioni quasi tutte di sapore parareligioso.
Di fatto, la poesia è emarginata nel regno della comunicazione globale, è homeless senza casa (editrice), ma quella che resta in attività fattasi privata è essenzialmente del privato che finisce ad occuparsi, proprio del proprio privato – e si declina quindi consolatoria e compensativa. È l’“aura fritta”, come dice con calembour felice Felice Accame. Continua a leggere Tre accorgimenti per evitare la confusione

Seminario “Critica della critica”: Avalle su Montale

La seconda tappa del ciclo di seminari “Critica della critica” è stata dedicata a D’Arco Silvio Avalle, in rappresentanza della critica strutturalista. Anche in questo caso il termine di confronto era l’analisi della poesia di Eugenio Montale e in particolare è stato preso in esame il saggio sugli Orecchini, compreso in Tre saggi su Montale.
In premessa è stato dato atto allo strutturalismo di aver puntato sulla analisi del linguaggio, sia pur con vari problemi di presunta scientificità, descrittivismo e schematismi vari; problemi, però, che nella versione italiana (Scuola di Pavia, “Strumenti critici”) sono stati risolti con meno rigidità e con opportune forme di mediazione e buon senso.
L’esito del seminario può essere considerato in base a questa registrazione:

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“Passages” per Mauro Ponzi

Ricordo con grande affetto la figura di Mauro Ponzi, che conoscevo fin dagli anni seguenti la laurea: eravamo insieme all’inizio degli anni Settanta nel collettivo dei “Quaderni di critica” e insieme a un altro grande “compagno dei Quaderni”, Aldo Mastropasqua – purtroppo lui pure scomparso prematuramente – ci scapicollavamo sui campetti di calcio, dopo il dibattito e gli studi.
Per ricordare Mauro è da poco uscito un bel volume, assai ampio, pubblicato dall’editrice Mimesis, che lo aveva a direttore di collana. Il titolo è Passages. Scritti in ricordo di Mauro Ponzi. In copertina reca una originale autocaricatura. I curatori sono Gabriele Guerra e Daniela Padularosa, suoi stretti collaboratori. E poiché Ponzi non era solamente un esperto germanista, ma un intellettuale e scrittore a tutto campo e a tutto tondo, il libro sorprende per la varietà degli interventi che lo costellano, tutti di grande interesse: ve ne sono non solo in tedesco, ma anche in francese, non solo di osservanza accademica e soprattutto nessuno ve ne è che manchi di un risvolto personale. Cosa insolita in un volume di omaggio è trovare continui riferimenti – di qualunque cosa si parli – a momenti di confronto, di stimolazione intellettuale, di coinvolgimento pratico, dove si dimostra come Mauro Ponzi producesse e facesse sorgere intorno a sé attività, occasioni di confronto e soprattutto entusiasmo. Continua a leggere “Passages” per Mauro Ponzi

Seminario “Critica della critica”: Contini su Montale

I seminari della LUNA sono ripresi seguendo il nuovo progetto, forse fin troppo ambizioso, di indagare i procedimenti della critica confrontando diversi studiosi all’opera sul medesimo autore, in questo caso scelto nella persona di Eugenio Montale, una sorta di baricentro letterario, capace quindi di attirare l’interesse da più parti, consentendoci di mettere in risalto criteri, valori e risultati.
La prima esperienza l’abbiamo fatta attorno al saggio di Gianfranco Contini, Introduzione a Ossi di seppia. A questo link si può recuperare la registrazione dell’incontro:

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Spatola a Siena

Maggio, mese dei convegni. Dopo quello di Pescara su Giuliani, eccomi a Siena il 18 per ragionare attorno a Adriano Spatola. Il convegno è stato organizzato per festeggiare la ripubblicazione de L’oblò nelle edizioni Diaforia di Daniele Poletti. Dopo la voluminosa pubblicazione dell’opera poetica (Opera), ora, in una veste grafica sempre molto creativa, il nuovo Oblò inaugura una collana che dovrà accogliere, oltre ad altre opere spatoliane, anche lavori che tengano fede alla tendenza (come l’editore ha spiegato) della scrittura della complessità.
La giornata di studi è stata densa di numerose relazioni ed è stata accompagnata da una mostra di opere visive di Spatola e da una serata performativa. In quanto autore multimediale della poesia totale, Spatola si prestava ad essere affrontato da diverse prospettive e da diversi campi disciplinari (critica letteraria, critica d’arte, comunicazione, ecc.). Quindi, non si è parlato solo di Oblò (che è prosa sperimentale) e nemmeno soltanto di poesia, ma anche dell’aspetto visivo dentro e oltre la scrittura, del concretismo, della performance, ecc. Molto interessante è stato poi l’incontro tra studiosi e interpreti di generazioni diverse e occorre sottolineare il fatto che il convegno era organizzato da LALS, un gruppo di giovani bravissimi, attivi in margine all’Università di Siena. Continua a leggere Spatola a Siena