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Anniversari sperimentali: Toti

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

GIANNI TOTI

PARADÒSSIDE PARADOXISSIMUS

che tipo intrano!
aveva stima di se stesso
perché di se stesso non aveva stima

stimatelo dunque perché si disistima
voi che vi stimate perché vi stimate

avrebbe avuto disistima di se stesso
se si fosse stimato uno che si stimava

sapeva che era un ordine altrui
quello di stimarsi

e si stimava perché
disobbediva disistimandosi

ma come fare per non stimarsi
a causa della disistima di sé?

impossibile forse e disfingeva anche
di disistimarsi e solo così
si disistimava davvero: per la finzione
della funzione della

20/08/2024

Una lettura del testo a questo link:

Anniversari sperimentali: Giuliani

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

ALFREDO GIULIANI

È dopo

al compositore Franco Evangelisti

I latrati, che vogliono dire? nella bruma,
non abbiamo intenzione, è l’insorgenza
del caso, quella vecchia infingarda sa
la cosa, ha cessato di essere privata, la
tua paura legge col cavo dell’occhio, la
tua paraforia intende nel cerebro vuoto.
Ma io-qui-ora, dolorosa sospensione, so
che non basta, non ammetto la conclusione,
non indulgo, è lo stesso, la noncuranza
si corruga. Con gli anni tutto diviene
simbolico, capire è un sentito dire, poesia
nient’altro che paralogia dei soliti discorsi. Continua a leggere Anniversari sperimentali: Giuliani

Anniversari sperimentali: Leonetti

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

FRANCESCO LEONETTI

Cartelli di marcia

I.
Beviamo, italiani, gli uomini del 45 hanno col voto vinto…
Quali i possibili inganni a spostare le scelte giuste negli anni,
quali sbalzi di monete, prassi licitate, strane frasi, ora che c’è la rete?
Certo in lunghi cortei chiederemo, sempre, lavoro e salario sufficiente
dentro l’informatica immateriale, con cifre delle banche mondiali,
fra le moderate stipulazioni, miranti nel nuovo a ridurre le ragioni…
Restiamo attenti, ora, perché il bianco ha fatto così brutta prova
fino a qui, con genti profughe nel globo: un rimedio occorre per loro…
Né il farsi buoni e umanitari basta: con l’essere vani si impasta.
Abbiamo una pagella di sei. Non vogliamo però pregare gli dèi.
Per principio, il cambiamento si impone, e noi vedremo il come:
quando spaccare lo zero, quando ammettere il cuore (se è vero
che era già previsto, nella canzone antica, di vincere l’elezione
poi trovarsi i carruba nei trivi e solo allora avere i motivi
per una grande lotta…) Ora stiamo attenti ad ogni mossa…
(Una è la base, Italia è sempre combinata, e dai signori la è devastata). Continua a leggere Anniversari sperimentali: Leonetti

Ricerca e sperimentalismo trent’anni e passa addietro

Nella circostanza del centenario della nascita di Francesco Leonetti mi sono messo a scartabellare la sua quinta rivista, “Campo”, uscita dopo “Alfabeta” negli anni Novanta del Novecento. Così, nel numero-progetto datato 1990, ho ritrovato un mio intervento che avevo del tutto dimenticato, nel quale si parla di sperimentalismo e di ricerca letteraria. La cosa che più mi ha sorpreso è che – avendo rinunciato a fare concreti riferimenti agli autori di allora – l’analisi e le controproposte mi sono suonate straordinariamente attuali. Oggi avrei poco da aggiungere.

Sviluppi dello sperimentalismo letterario

Nella situazione attuale, la letteratura di ricerca si trova impegnata nel tentare percorsi di uscita dal blocco dominante dei prodotti di consumo. Anche ammettendo che una tradizione, cioè un sistema di retoriche vincolanti, non esista più (epperò processi di museificazione accompagnano pur sempre la mercificazione: basti vedere il frequente ricorso al valore del “classico” e del “grande stile”); resta il setaccio del mercato; il criterio della rapidità e comodità del consumo (facilità = vendibilità) omologa le scritture, potando i rami esuberanti ed eccentrici; e seleziona quelle ripetitive e riproduttive (con varianti solo combinatorie, non di struttura), in modo da trasmettere, immediatamente e senza equivoci i fantasmi ideologici. Continua a leggere Ricerca e sperimentalismo trent’anni e passa addietro

25 del 2005!

In occasione di un 25 aprile particolarmente sensibile come quello odierno, pubblico un mio testo scritto in occasione di un altro 25 aprile altrettanto sensibile, quello del 2005, durante il secondo governo  Berlusconi e della “Casa delle libertà”. Lo lessi allora con la collaborazione vocale e strumentale di Antonio Amendola al Teatro Agorà ed è rimasto poi inedito.

25 aprile

Libertà va cercando: era sì cara
a basso prezzo adesso è rivenduta.
A sciacquarsela in bocca fanno a gara
e quando più non serve la si sputa:
può voler dire quello oppure questo
a seconda che dà o non dà vantaggio
a uno che comanda ed immodesto
vuole adornare il suo costante oltraggio
di simbolico lume: e la parola
di qua di là di su di giù si mette
a perdita di senso e si fa fola
materiale adatto a barzellette. Continua a leggere 25 del 2005!

Volponi, il tormento della scrittura

Cade nel 2024 il centenario della nascita di Paolo Volponi. Dopo un convegno urbinate, si è svolto all’Università di Pavia un nuovo incontro-seminario, nei giorni 15-16 febbraio, dedicato alla narrativa, che, prendendo spunto da una conferenza dell’autore, si è intitolato Le difficoltà del romanzo. Data la presenza a Pavia di carte volponiane nel Centro Manoscritti, il convegno ha goduto di una cospicua serie di contributi di stampo filologico e variantistico riguardanti i romanzi maggiori, come Corporale, Le mosche del capitale e anche Il pianeta irritabile, con importanti ragguagli sulle diverse stesure, le correzioni, le scalette progettuali e quant’altro. Continua a leggere Volponi, il tormento della scrittura