Le “Poesie scelte” di Gio Ferri

Facendo seguito a un progetto dell’autore stesso, le edizioni di Anterem pubblicano una antologia di Gio Ferri, il poeta veronese scomparso nel 2018. Si tratta di un volume assai ampio, intitolato Poesie scelte, sottotitolo Un’autoantologia 1964-2014, che copre per sezioni cronologiche l’intera attività dell’autore. Aperta da uno scritto della figlia, Paola Ferrari, e da una introduzione di Flavio Ermini che rivendica l’importanza di Gio Ferri nella scrittura di ricerca del secondo Novecento, l’antologia è suddivisa in diverse parti che si avvalgono di specifiche introduzioni critiche, rispettivamente di Giovanni Fontana (1964-74), di chi scrive (1975-1983), di Chiara Portesine (1984-1996) e di Marilina Ciaco (1997-2014). Completano il libro gli ulteriori contributi di Adam Vaccaro e Vincenza Guarracino, nonché la biografia e la bibliografia essenziale. Importante acquisizione è la presenza, nell’ultima sezione, dei testi inediti dei canti XXXVI-XLI del “poema interminabile” L’assassinio del poeta, ultima fatica di Ferri e tra le sue prove principali.
Complessivamente il libro è un ottimo strumento per conoscere un autore altrimenti introvabile nelle sue prime e piccole edizioni sparse. Continua a leggere Le “Poesie scelte” di Gio Ferri

Contiliano sulla poesia

Questa sera alle 19,30 a Marsala (Baluardo Velasco) si presenta Guevara gogiEr, lavoro collettivo curato da Antonino Contiliano con Marco Palladini e me medesimo. Il testo viene ora riproposto arricchito di nuova versione video e di lettura attoriale: ai coautori (che restano anonimi sotto la sigla del collettivo Noi rebeldia) si aggiungono quindi le voci di Gabriella Becchina e Rino Marino, musica e immagini nel montaggio di Nino Parrinello e la copertina di Giacomo Cuttone. Come accompagnamento alla serata, pubblico qui un interessante saggio di Antonino Contiliano sulla poesia.

Antonino Contiliano

tempo neg-entropia clinamen
poesia antagonista… obbligo

L’entropia è un concetto chiave per comprendere la dinamica dei sistemi culturali, come le culture si trasformano nel tempo, come si acquisiscono e perdono informazioni, e come si genera diversità culturale. Un sistema culturale privo di entropia rischia di scomparire, mentre uno troppo caotico rischia di perdere la propria identità. I testi poetici, invece, sono sistemi complessi di sapere neg-entropici: generano nuova informazione, conoscenza e comportamenti. Questa complessità, attraverso il movimento di possibilità imprevedibili, può essere vista anche come un “complemento logico” positivo rispetto alla negatività dell’entropia.
Juri Lotman sostiene che l’arte e la poesia, attraverso operazioni costruttive e selezione di elementi strutturali, presentano numerose possibilità risolutive. Il significato di un’opera poetica cresce con la complessità delle informazioni selezionate. Continua a leggere Contiliano sulla poesia

Anniversari sperimentali: Volponi

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

PAOLO VOLPONI

La deviazione operaia

d è deviazione, in corsivo;
K, correzione del tempo minimo,
I è maiuscolo e straniero, divo
e regale nel giuoco, quindi punitivo
credibile, già visto e sentito.

d varia, oscilla, riprende, è vivo,
ma d è pur sempre confrontabile
con il livello generale produttivo specifico
e per ciascuno imputabile.
d su d per tutti gli operai,
come su uno nella settimana, per sempre, mai…
d su d per diversi reparti
o per uno soltanto, tutto, tre quarti. Continua a leggere Anniversari sperimentali: Volponi

Anniversari sperimentali: Toti

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

GIANNI TOTI

PARADÒSSIDE PARADOXISSIMUS

che tipo intrano!
aveva stima di se stesso
perché di se stesso non aveva stima

stimatelo dunque perché si disistima
voi che vi stimate perché vi stimate

avrebbe avuto disistima di se stesso
se si fosse stimato uno che si stimava

sapeva che era un ordine altrui
quello di stimarsi

e si stimava perché
disobbediva disistimandosi

ma come fare per non stimarsi
a causa della disistima di sé?

impossibile forse e disfingeva anche
di disistimarsi e solo così
si disistimava davvero: per la finzione
della funzione della

20/08/2024

Una lettura del testo a questo link:

Anniversari sperimentali: Giuliani

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

ALFREDO GIULIANI

È dopo

al compositore Franco Evangelisti

I latrati, che vogliono dire? nella bruma,
non abbiamo intenzione, è l’insorgenza
del caso, quella vecchia infingarda sa
la cosa, ha cessato di essere privata, la
tua paura legge col cavo dell’occhio, la
tua paraforia intende nel cerebro vuoto.
Ma io-qui-ora, dolorosa sospensione, so
che non basta, non ammetto la conclusione,
non indulgo, è lo stesso, la noncuranza
si corruga. Con gli anni tutto diviene
simbolico, capire è un sentito dire, poesia
nient’altro che paralogia dei soliti discorsi. Continua a leggere Anniversari sperimentali: Giuliani

Anniversari sperimentali: Leonetti

Nel mese di agosto, “Critica integrale” offre ai suoi lettori incalliti – se proprio non riescono a farne a meno – quattro omaggi ai centenari di autori sperimentali che cadono in questo anno 2024. È oggi la volta di

FRANCESCO LEONETTI

Cartelli di marcia

I.
Beviamo, italiani, gli uomini del 45 hanno col voto vinto…
Quali i possibili inganni a spostare le scelte giuste negli anni,
quali sbalzi di monete, prassi licitate, strane frasi, ora che c’è la rete?
Certo in lunghi cortei chiederemo, sempre, lavoro e salario sufficiente
dentro l’informatica immateriale, con cifre delle banche mondiali,
fra le moderate stipulazioni, miranti nel nuovo a ridurre le ragioni…
Restiamo attenti, ora, perché il bianco ha fatto così brutta prova
fino a qui, con genti profughe nel globo: un rimedio occorre per loro…
Né il farsi buoni e umanitari basta: con l’essere vani si impasta.
Abbiamo una pagella di sei. Non vogliamo però pregare gli dèi.
Per principio, il cambiamento si impone, e noi vedremo il come:
quando spaccare lo zero, quando ammettere il cuore (se è vero
che era già previsto, nella canzone antica, di vincere l’elezione
poi trovarsi i carruba nei trivi e solo allora avere i motivi
per una grande lotta…) Ora stiamo attenti ad ogni mossa…
(Una è la base, Italia è sempre combinata, e dai signori la è devastata). Continua a leggere Anniversari sperimentali: Leonetti