Scrive Antonio Amendola: Dagli Illogico alla poesia sonora

Come già in altre occasioni, esce su “Critica Integrale” il nuovo articolo firmato da Antonio Amendola.

DAGLI ILLOGICO ALLA POESIA-SONORA

Tra il 1981 e il 1985 ho fatto parte del progetto Illogico un gruppo rock con vicinanze ai Talking heads e alla no-wave americana (Contorsions DNA, Lidia Lunch e altri, è stato il livello più alto per sperimentazione energia e improvvisazione in dieci anni di gruppi, ero da poco uscito dai Videozona con i quali avevo condiviso un suono più new wave (tra le altre cose il nome era riferito ai video, erano gli anni dei primi videobar e… la zona…. invece, al film Stalker di Andrej Tarkovskj). Cominciai a collaborare con Illogical sound con un suono punk molto interessante e saturo poi in seguito siamo diventati Illogico.

La formazione che poi ha prodotto Requisiti cd con la Splitte records di Firenze nel 2010 (estratto da un audiocassetta del 1984) era costituita da Andrea Filosa (batteria), Luigi Parravicini (basso), Peppe Rosa (trombone), Stefano Scocco (percussioni), Filippo Travaglio (chitarra) ed io che mi occupavo della voce, della scrittura, del sax alto e della melodica. La musica del tempo si allargava verso il funk, il jazz e l’improvvisazione, con una tendenza quasi strumentale; da lì nasce l’esigenza di piegare la scrittura non verso la narrazione ma verso il montaggio, la traduzione e l’imitazione dei materiali trattati con tendenza più verso il significante che il significato. Le mie letture dell’epoca erano lo zaum russo Krucenich e Clebhnikov poi Henry Michaux e infine un ri-ascolto più consapevole del lavoro sulla voce di Demetrio Stratos, tutti questi elementi mi hanno fatto entrare più da vicino nel mondo della poesia sonora ovvero una sperimentazione sui codici della parola del suono del rumore e del gesto, si cercava di suonare la scrittura e scrivere la voce e soprattutto entrare dentro la musica non dal punto di vista lineare della scrittura, ma con criteri legati allo spostamento degli accenti, alla sillabazione e alla citazione. Nel 1984 avevo pubblicato alcuni testi sulla fanzine underground “Tribal Cabaret” attualmente  in attività (nel 2023 è uscita una compilation su vinile sempre con la Splitte records di vari gruppi tra cui Videozona, Illogico, Detonazione) dal titolo The other side of futurism, su audiocassette negli anni Ottanta con la fanzine già citata. Poi sempre nel 1984 altre pubblicazioni, tratte dal mio testo inedito Attriti sulla rivista letteraria Galleria diretta da Leonardo Sciascia, Mario Petrucciani e Jole Tognelli. A quest’ultima (scrittrice e artista visiva), risale il mio primo lavoro nel solco della poesia-sonora nel 1985, un suo testo vocalizzato da me con musiche mixate di Ornette Coleman e Giovanni Paisiello. Da lì poi negli anni successivi con gli autori storici della poesia-sonora in Italia ci siamo incontrati nel 1994 a Reggio Emilia con il gruppo Baobab omonimo dell’audiorivista fondata da Adriano Spatola, poi in giro per l’Italia con performances variegate (Giovanni Fontana, Tomaso Binga, Giuliano Zosi, Arrigo Lora-Totino, Enzo Minarelli Massimo Mori e altri). Da quegli anni il mondo con le sue derivazioni e la scrittura è molto cambiato, l’esperienza fondativa della poesia-sonora ha fatto un percorso che ha tracciato e irradiato altre pratiche (slam poetry, rap, beat human box, video action poetry, reading poetry e spoken words)……………………………..il viaggio è ancora in viaggio…..

……………………questa era la nota introduttiva ai testi di Illogico
(Corpo a corpo) ……..del 1 agosto 1984…………………………….

Nella musica la scrittura diventa suono, quindi deve esplicarsi in senso prevalentemente fonetico-ritmico. La scansione sillabica, la ripetizione dei fonemi l’allitterazione, la dinamica degli accenti, sono alcuni dei criteri tecnici da osservare per l’uso di una nuova vocalità, non più relegata come supporto letterario bensì come reale momento sonoro. È necessario contaminare la specificità della scrittura letteraria, senza tralasciare il potenziale di una scrittura fonetica…….

L’immagine in evidenza è una foto di Dino Ignani.

26/02/2024

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